Il dolore
Discarica del Tiro a Segno ultimo step per la bonifica
Arriveranno altri rifiuti nell’impianto di Cascina, così come era stato indicato nel progetto di recupero dell’area. Smaltimento gratis per i residenti
CASCINA
Partirà a breve quello che dovrebbe essere l’ultimo step per arrivare alla messa in sicurezza e alla chiusura definitiva dell’area-discarica del Tiro a Segno a Navacchio.
Il consiglio comunale, con i voti della maggioranza in quanto gli altri partiti si sono astenuti, ha dato il via libera alla convenzione che la giunta dovrà sottoscrivere con la società Ecofor Service. L’atto rappresenta la parte finale di accordi che sono stati presi per la prima volta nel 2007, quando è stato firmato il primo protocollo di intesa per definire come recuperare l’area della discarica, oltre che per trattare le condizioni economiche per il “disagio ambientale” da riconoscere a Cascina. Più di 10 anni fa per reperire le risorse necessarie alla messa in sicurezza della discarica del Tiro a Segno, interessata da alcuni cedimenti del terreno che potevano provocare inquinamento della falda superficiale, la Provincia di Pisa, il Comune di Cascina, l’Ato 3 e Ecofor Service, hanno trovato un punto di intesa per la riapertura della discarica che prevedeva, un necessario un piano di recupero per contenere i rischi di inquinamento ambientale. In questi anni sono dunque arrivati rifiuti vari, in particolare eternit destinato allo smaltimento. Alla fine del 2016 Ecofor Service ha chiesto alla Regione e al Comune di Cascina di “alzare” la linea superiore della discarica da 17,50 a 21 metri che aumenta le volumetrie della discarica portandole dai 170.000 mc iniziali, ai 210.000 successivi, fino ai 254.000 metri cubi. Un aumento di volumi che non piace ai Socialisti anche se poi la consigliera Paola Viegi al momento del voto in consiglio si è astenuta.
Arriveranno dunque altri rifiuti e il Comune di Cascina incasserà circa 580mila euro dall’arrivo di nuovi quantitativi di eternit. Ecofor si è anche impegnata a finanziare un’opera pubblica per circa 100mila euro. Resteranno in carico ad Ecofor i costi di gestione della discarica dal momento della chiusura per altri 14 anni, come già previsto. Ai cittadini di Cascina saranno riconosciute agevolazioni per i costi di smaltimento di rifiuti contenenti amianto: potranno smaltirli gratuitamente. La convenzione prevede che il Comune possa smaltire rifiuti contenenti amianto prelevati edifici pubblici senza dover pagare, così come quelli provenienti da edifici abbandonati o rimossi da ditte specializzate su richiesta del Comune. Secondo l’accordo del 2007 il Comune ha l’onere di prendere in carico la discarica una volta che sarà completata la messa in sicurezza e saranno trascorsi ed Ecofor avrà completato il periodo di monitoraggio di 14 anni circa. «Ci siamo trovati a gestire un impianto già esistente e destinato alla chiusura – ha detto la sindaca Susanna Ceccardi – abbiamo aumentato l’indennizzo chiesto dal Comune che passa da 5 a 10 euro a tonnellata e cercare di arrivare alla chiusura accantonando risorse per la gestione, cosa che finora non è avvenuta». —
S.C.
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