Sicurezza
Il centro trasfusionale non va in vacanza e il sangue scarseggia
"Il personale pronto ad accogliere chi viene a donare e c’è anche l’aria condizionata" ricorda il dottor Niglio, direttore della struttura di Pontedera e di quella di Volterra
PONTEDERA. Avviso ai bagnanti e a tutti gli amanti di sdraio e lettini: i pazienti non vanno in vacanza. Al centro trasfusionale di Pontedera, in vista del nuovo mese, che chiude la stagione estiva, ci si prepara a uno dei periodi che, per la donazione del sangue, è tra i più complicati. Da sempre. «Purtroppo – spiega il dottor Fabrizio Niglio – chi è all’ospedale non ha le ferie, e le trasfusioni sono importantissime, anche durante il mese di agosto». Anzi: proprio nei giorni di vacanza, con l’affollamento delle strade e il traffico impazzito, gli incidenti tendono a essere sempre più frequenti.
«E se tutti vanno via – continua – il centro rischia di rimanere con numeri troppo bassi per affrontare le emergenze». Certo, le ferie sono sacrosante. Prima di partire, però, un salto all’ospedale Felice Lotti potrebbe essere fondamentale per chi, al mare, quest’estate non potrà proprio andarci. «Il centro trasfusionale è sempre aperto – commenta ancora il dottor Niglio – e tutto il personale sanitario è pronto ad accogliere chi volesse venire a donare». Anche ad agosto, quindi, porte spalancate per i donatori. Vecchi e nuovi. «Tutti gli iscritti alle associazioni sono invitati a partecipare – prosegue – mentre per chi vorrebbe iniziare questo percorso, questo può essere il momento perfetto». Anche solo per una chiacchierata, per toccare con mano la realtà del mondo della donazione. «Tra l’altro – sorride Niglio – c’è anche l’aria condizionata al centro trasfusionale: un motivo in più per passare a trovarci».
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L’orario di apertura sarà lo stesso dell’inverno, dal lunedì al sabato, con tutto il personale utile per mantenere ritmi elevati e i consueti servizi. Un appello, quello del primario, che lo scorso mese non è rimasto inascoltato. «Può sembrare una campagna sterile – racconta – ma a luglio, grazie anche al Tirreno, siamo riusciti a mantenere un’affluenza tutto sommato discreta». Gli articoli delle scorse settimane, secondo il dottor Niglio, hanno avuto un buon impatto sulle presenze del mese appena trascorso. «La gente legge il giornale e si ricorda di queste cose, spesso banali – commenta – ma che nel tran tran di tutti i giorni passano, a volte, in secondo piano». Un passaparola che fa bene a tutti. Rimane, comunque, un passivo sostanziale per quanto riguarda le donazioni di sangue intero confrontate a quelle dello scorso anno.
Un trend negativo che, per il centro trasfusionale pontederese, va avanti ormai da qualche mese. «Ci portiamo dietro le scorie di gennaio, febbraio e marzo – sottolinea Niglio – e da quel momento non riusciamo ad invertire la tendenza». Un motivo in più per recarsi a donare e dare il proprio contributo alla causa. «A luglio ci siamo riusciti – conclude – e speriamo di fare il bis anche ad agosto, per evitare crisi pericolose, soprattutto per chi ha bisogno».
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