Lutto
Assediati dai camion dei rifiuti dalla polvere e dai rumori
I cittadini di via Lama raccontano i loro disagi causati dalla presenza di un deposito dell’Ati Servizi aperto tre anni fa in un’ex concessionaria d’auto
PONTEDERA
Assediati dai camion, dalla polvere scura, dai rumori e anche dai cattivi odori. Un gruppo di cittadini, che abitano in via Lama, nella zona per gli insediamenti produttivi di Pontedera, arrivato alla terza estate di disagi, ha deciso di rivolgersi al Tirreno. Ma prima i residenti hanno provato a chiedere, senza però riuscirci, l’intervento dell’Arpat e dell’Asl, a tutela salute. A causare il disagio è la vicinanza tra le abitazioni di circa 25 famiglie, che fanno parte di una lottizzazione del consorzio Campus mai terminata e mai collaudata, con un deposito (in una ex concessionaria auto) di “Ati Servizi” che si occupa della raccolta dell’immondizia a Pontedera e anche in altri centri. «All’inizio ci avevano detto che questo deposito a cui i camion dovrebbero accedere solo da via dell’Aeroporto, quindi dalla parte opposta alla nostra strada, doveva servire come parcheggio dei mezzi. Invece non è così. I camion entrano con i rifiuti e i cattivi odori si spingono sotto le nostre finestre». Del problema si è occupato anche il Comune con l’assessore Matteo Franconi ma l’azienda non pare abbia cambiato atteggiamento.
«Dalle 4.30 del mattino siamo costretti a svegliarci – dicono le famiglie Panicucci, Ferraro e Baldini, parlando a nome dei residenti – gli operai a quell’ora arrivano al lavoro, accedono i motori e cominciano a parlare tra di loro. Per noi è finito il sonno... Avevamo chiesto all’azienda di installare barriere anti rumore e per fermare le polveri ma non si è visto nulla. Se stendiamo i panni diventano neri per la polvere. Così come i nostri piedi quando camminiamo davanti a casa nostra». Via Lama, pur essendo ancora privata in quanto da collaudare, viene usata come parcheggio dai camion, a volte anche più di cento, specialmente alla fine e all’inizio di un turno di lavoro. «Non solo siamo senza pubblica illuminazione perché il consorzio non consegna i lavori della lottizzazione – proseguono i cittadini – ma siamo anche alle prese con un problema che non riusciamo a risolvere. Chiediamo che i camion non passino da via Lama e che il Comune faccia rispettare almeno questo». La decisione di rendere pubblica la protesta è arrivata ora che l’azienda sembra interessata ad estendere i servizi anche in altri Comuni. «Già in questa fase subiamo molti disagi, non osiamo pensare a cosa potrebbe accadere se i camion dovessero aumentare». Una storia da affrontare. «Se chiamiamo le forze dell’ordine per segnalare la sosta selvaggia – aggiungono i cittadini – ci rispondono che non possono intervenire in quanto la strada è privata. L’Arpat ci ha detto che non interviene se non è chiamata dal Comune. Qualcuno ci dica come dobbiamo fare». —
SABRINA CHIELLINI
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