Gioco
Armati di pistola rapinano il titolare di un agriturismo
L’uomo è stato minacciato da quattro persone che avevano caschi da moto. Tanta paura poi sono fuggiti prendendo l’incasso di tre giorni
PONTEDERA
«Stai fermo, se non vuoi essere ammazzato». Poche ma chiare le luci del Teatro del Silenzio, sulle colline di Lajatico, non erano ancora state completamente spente quando in un agriturismo dell’Alta Valdera, a pochi chilometri dalla collina simbolo della terra di Andrea Bocelli, quattro persone - tra loro forse c’era anche una donna - hanno minacciato e rapinato il titolare di un agriturismo. Una scena che difficilmente l’imprenditore potrà dimenticare. «Stavo chiudendo, poco dopo le due, quando sono entrato nella struttura principale e ho trovato dentro due uomini che indossavano il casco». All’inizio ha pensato che fossero clienti e li ha informati del fatto che a quell’ora erano chiusi. Ma i due lo hanno aggredito e c’è stata una prima colluttazione. «Sono arrivati altri due, mi hanno fatto stendere a pancia a terra, avevano una pistola. Uno mi ha tenuto la testa premuta sul pavimento. Mi ha bloccato con lo scarpone, mentre continuavano a chiedermi dove erano i soldi, se c’erano altre persone». L’imprenditore un po’ ha cercato di resistere ma alla fine ha lasciato che prendessero i soldi. Si parla dell’incasso di tre giorni di lavoro dell’agriturismo e del ristorante in un periodo in cui l’Alta Valdera è presa d’assalto dai turisti che arrivano da ogni parte del mondo.
«Sinceramente la rapina è durata pochi minuti, li ho visti andare via con le moto che avevano parcheggiato lungo la strada in un luogo al buio. Ho chiamato subito i carabinieri». Le ricerche sono state immediate ma dei banditi al momento non sembra che sia stata trovata alcuna traccia, anche se l’altra notte le strade dell’Alta Valdera sono state presidiate proprio per dare la possibilità agli spettatori del Teatro del Silenzio di tornare a casa con tranquillità.
«Ho sentito parlare i rapinatori mentre cercavano i soldi, erano stranieri, mi pareva che parlassero con accento dell’Europa dell’Est, romeni, albanesi, non so dire con esattezza. Tra loro forse c’era anche una donna, così mi è sembrato dalla corporatura perché tutti indossavano caschi scuri, era difficile capire di più».
Appena è scattato l’allarme sono intervenuti i carabinieri di Terricciola e poi i colleghi della compagnia di San Miniato. Ieri l’imprenditore è stato nuovamente in caserma per formalizzare la denuncia e indicare meglio la somma che potrebbe essere stata portata via.
La notizia della rapina ha suscitato sconcerto anche perché l’Alta Valdera era presidiata proprio per lo spettacolo di Andrea Bocelli. —
SABRINA CHIELLINI
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