La manifestazione
Muore all’ospedale e l’Asl presenta un esposto
C’è il sospetto che a causare una violenta emorragia sia stato il cattivo funzionamento di un dispositivo usato per un accesso venoso
PONTEDERA
La Procura della Repubblica di Pisa ha aperto un’inchiesta per fare luce sulle cause della morte di un paziente di 82 anni, avvenuta all’ospedale di Volterra. Ma a chiedere di capire cosa ha causato la morte del paziente è stato l’ospedale stesso, l’Asl Toscana Nord Ovest e il direttore degli ospedali di Pontedera e Volterra il quale, consultati i medici che avevano in cui il pensionato, ha deciso di presentare un esposto alla magistratura. La salma - la morte in corsia risale ad alcuni giorni fa - è stata quindi sequestrata e trasportata all’istituto di medicina legale a Pisa. E l’autopsia è stata effettuata dal dottor Marco Di Paolo, dopo che sono state acquisite anche le cartelle cliniche redatte dai medici dell’ospedale volterrano.
A differenza di altre volte qui non pare in discussione l’operato dei medici. I quali, anzi, si sono accorti di un problema tecnico a un tubicino usato per gli accessi venosi e che potrebbe essere stato la causa della morte per emorragia. Quando il pensionato è morto, dopo che aveva ricevuto le cure necessarie per le patologie di cui soffriva, i medici hanno avuto il sospetto che il dispositivo usato per l’accesso venoso potesse avere un difetto. Inizialmente era stato deciso di chiedere un riscontro diagnostico per valutare cause ed eventuali responsabilità. Successivamente è stato presentato anche l’esposto ed è stata così aperta anche l’inchiesta penale. Non solo. La direzione dell’Asl ha inviato, stando a quanto si è appreso, anche una segnalazione al Ministero della Salute, proprio perché si ritiene che il tubicino flessibile che viene impiantato per gli accessi necessari alle terapie possa avere avuto un difetto di fabbricazione.
La notizia è rimasta protetta da una certa riservatezza in quanto le caratteristiche del tubicino, questo si ipotizza, avrebbero portato alla rottura di una vena e alla conseguente emorragia.
La segnalazione al Ministero della Salute è un atto di routine quando si presentano casi come quello che è avvenuto all’ospedale di Volterra e al momento non è chiaro se ci siano indagati. Il medico legale che ha effettuato l’autopsia ha circa 60 giorni di tempo per presentare la sua relazione e indicare le cause della morte. Dopo la segnalazione partita dall’Asl anche gli ispettori del Ministero potrebbero decidere di effettuare accertamenti, così come l’Asl ha disposto nella fase iniziale tutta una serie di verificche per capire cosa poteva essere successo al paziente che è morto circa una settimana fa. Ovviamente la famiglia dell’ottantenne è stata messa al corrente della situazione e del fatto che si stanno cercando le cause dell’emorragia che ha provocato la morte ma anche eventuali responsabilità penali legate all’utilizzo del dipositivo medico. Non si tratta di casi che capitano frequentemente, per fortuna. Ma ogni volta che si presenta un sospetto questa è la procedura che viene seguita, così è stato confermato dopo che è diventata nota la notizia dell’indagine disposta dalla Procura. —
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
