Proteste
Interventi per cento famiglie alle prese con uno sfratto
«Si cominciano a vedere nelle graduatorie gli effetti delle modifiche ai bandi Gli stranieri con una casa all’estero non possono accedere agli aiuti»
CASCINA
Sono un centinaio le famiglie che erano alle prese con uno sfratto che negli ultimi due anni hanno avuto una risposta rispetto al loro problema. È quanto spiega l’assessore alle politiche sociali e alla casa, il leghista Edoardo Ziello, eletto deputato alle ultime politiche. Il settore ereditato da Ziello non era dei più semplici. Il Comune era passato dallo scandalo dell’assessore Roberto Lorenzi , poi condannato per avere promesso alloggi in cambio di favori sessuali chiesti a cittadine in difficoltà. E gli anni successivi all’ex assessore poi finito sotto inchiesta, avevano prodotto una serie di richieste di intervento rimaste senza risposta. Numerosi gli episodi con liti e aggressioni verbali che hanno avuto per teatro proprio gli uffici del sociale.
«Non era semplice trovare un punto di partenza quando ci siano insediati – spiega Ziello – il settore dei servizi sociali era un colabrodo. Le graduatorie delle case popolari, degli aiuti per pagare il servizio idrico e quelle per il contributo sugli affitti vedevano ai primi posti quasi soltanto stranieri». Il primo bando sulle case popolari pubblicato dalla giunta a trazione leghista ha introdotto il meccanismo che impedisce agli stranieri che hanno proprietà all’estero di ottenere benefici. «Questo è stato fondamentale per quello che volevamo ottenere. Quando ci siamo insediati la gestione delle politiche abitative e sociali il Pd l’aveva lasciata nelle mani della società della salute. L’assessore non aveva un ruolo incisivo. Il Comune si è riappropriato di un ruolo che aveva delegato alla società della salute, Cascina ha ripreso la “sovranità” sulle politiche abitative». All’inizio pochi erano pronti a scommettere sull’efficacia dei cambiamenti. «Invece, grazie anche alla collaborazione di Apes, siamo riusciti a chiudere più interventi di manutenzione nelle case popolari, la demolizione delle ultime case minime a San Lorenzo alle Corti, dopo aver sgomberato tutti gli abusivi, che erano diventate un ricettacolo di criminalità e al loro posto sarà realizzato un’area verde. Ora stiamo lavorando per completare la strada via Turati a San Frediano a Settimo». Il Pd, dall’altra parte, ritiene che su questi argomenti si faccia demagogia. «Basta scorrere le graduatorie delle case popolari o dei contributi sul servizio idrico per rendersi conto invece che siamo riusciti a privilegiare quelle famiglie che abitano da anni a Cascina. Gli stranieri che facevano i “furbetti” chiedendo aiuti pur avendo proprietà nei loro paesi di origine sono scomparsi. Questo è già un risultato positivo e ci permette di avere risorse in più per aiutare chi risiede da più tempo sul nostro territorio. Per noi vengono prima gli italiani». Politiche sul sociale che ora porterà avanti anche Pisa , “rosicchiando” spazi di manovra alla società della salute che la Lega più volte si è detta intenzionata a voler mettere in liquidazione. —
S.C.
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