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Pontedera

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Ha solo 24 anni ed è analista finanziaria negli Usa

Ha solo 24 anni ed è analista finanziaria negli Usa

Continua il sogno a New York della giovane pontederese che fresca di laurea aveva lavorato con il sindaco de Blasio 

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PONTEDERA. Per la pontederese Maria Vittoria Gronchi è tempo di un altro traguardo prestigioso. Del resto la 24enne ha le idee chiare, le capacità e la determinazione per raggiungere piccole e grandi soddisfazioni.

Dopo avere ottenuto la laurea in Economics and Management, Maria Vittoria era entrata nello staff del sindaco Bill de Blasio a New York con un contratto di assunzione permanente. Il suo sogno di ragazza di provincia era quello di vivere a New York ma soprattutto di occuparsi di sanità. Ed ora è riuscita a realizzarlo lavorando per il NYC Health & Hospital Corporation, attualmente il più grande sistema sanitario pubblico di tutti gli Stati Uniti. Dopo la triennale alla Bocconi, un programma di scambio con Northewestern University a Chicago, esperienze al WHO di Ginevra, e a Shanghai, oggi vive e lavora a New York. Al suo attivo ha già alcuni primati interessanti.

«Sono stata la prima immigrata a fare il discorso di commiato nella storia del Rockfeller College of Public Affairs & Policy», ama raccontare con un certo orgoglio anche se è sempre stata molto decisa e convinta che la decisione presa nel 2017, quella di stabilirsi a New York, sia giusta. E i genitori alla fine, anche se con qualche punta di malinconia nei momenti delle partenze, l’hanno sempre saputa lasciare andare incontro ai suoi sogni.

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Degli Usa Maria Vittoria apprezza il modo di pensare e di risolvere i problemi di interesse pubblico, “sempre innovativo”. Qui ha conseguito il master in Public Amministration: «Ho studiato per diventare un’esperta di Sanità Americana, concentrandomi su due programmi di assicurazione pubblica, Medicaid e Medicare. Contemporaneamente, ho subito cercato di trovare un impiego per rimanere in America». Il meccanismo della lotteria riservata agli immigrati un po’ la spaventava le prime volte che ne sentiva parlare.

Il primo lavoro lo ha ottenuto alla New York State Assembly: «Facevo parte dello staff di una parlamentare a capo della Commissione di Salute Mentale dello Stato di New York. Mi occupavo di seguire le leggi introdotte nel loro percorso, fino al voto in Parlamento”. Poi c’è stata l’ application per OMB (l’ufficio Budget e Management del sindaco di New York). Sei mesi dopo ha ricevuto l’offerta di lavoro che le permette di restare a lavorare negli States.

Chissà se tra qualche anno Maria Vittoria deciderà di tornare in Italia e di impegnarsi per il suo Paese. Intanto ha visto come lavora il sindaco di una realtà totalmente diversa da quella di provincia. «Ogni settimana il sindaco organizza un incontro dalle 19 alle 22 nei quartieri della città – spiega Maria Vittoria – in cui vede i cittadini e risponde alle domande. Io dovevo monitorare questi incontri per capire quali idee erano finanziabili e quali no». Ormai Maria Vittoria è diventata per tanti pontederesi, a cominciare dagli amici dei genitori, l’avvocato Ivo Gronchi e la moglie Raffaella, e dei fratelli, un esempio di impegno e senso di responsabilità. Che possono esserci anche a soli 24 anni. «Inutile negare che qualche volta sentiamo la sua mancanza - dice il padre - ma è altrettanto importante saperla felice mentre costruisce il suo futuro».
 

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