Il Tirreno

Pontedera

caos privatizzazione 

Due ore di sciopero dei lavoratori di Toscana Energia

La protesta è stata indetta da Filctem Cgil, Femca Cisl  e Uiltec Uil Toscana contro la riorganizzazione aziendale «che non funziona»

2 MINUTI DI LETTURA





PONTEDERA

Dopo il caos tra Comuni per la privatizzazione di Toscana Energia, ieri è stata la volta dell’agitazione dei dipendenti della società che hanno scioperato nelle prime due ore di lavoro, dalle 8 alle 10, partecipando anche a presidi nelle sedi di Firenze e Pisa. La protesta è stata indetta Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil Toscana contro «una riorganizzazione aziendale che non funziona e che rischia di avere riflessi negativi sulla qualità e sulla sicurezza del servizio – anche in virtù della forte carenza di personale più volte rappresentata dalle Rsu e dalle organizzazioni sindacali di categoria – e per ribadire la propria netta contrarietà alla privatizzazione dell’azienda e alla forte perdita di ruolo da parte delle amministrazioni locali che hanno il compito di tutelare gli interessi dei cittadini».

All’iniziativa di ieri ne seguiranno altre, come il blocco delle prestazioni straordinarie, escluse naturalmente quelle legate alle emergenze e alla continuità del servizio per i cittadini e le imprese. «I dipendenti di Toscana Energia – spiegano i sindacati – ricordano ai sindaci proprietari di Toscana Energia i rischi causati dalla decisione di cambiare lo statuto per vendere le quote e privatizzare l’azienda».

Sulla vicenda è intervenuto anche Ettore Bucci di Sinistra Italiana: «Ci rammarichiamo, tuttavia, del fatto che sette comuni della Valdera, inizialmente sostenitori della prospettiva pubblica, abbiano scelto di adeguarsi di fatto al nuovo indirizzo, dichiarando la recessione dalla partecipazione al capitale di Toscana Energia».

Secondo i Comunisti per Casciana Terme Lari, invece, «La svendita ai privati della società Toscana Energia, fino ad oggi a maggioranza pubblica, rappresenta un enorme danno per tutta la nostra comunità provinciale». E poi, «vendendo le proprie azioni, il Comune di Lari Casciana Terme farà cassa quando invece, mantenendo le quote azionarie, avrebbe potuto investire gli utili, anno dopo anno, in politiche sociali e misure a sostegno del reddito e delle famiglie». —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web