Il Tirreno

Pontedera

L’abbraccio con Laura Pausini, si avvera il sogno della bambina

L’abbraccio con Laura Pausini, si avvera il sogno della bambina

La piccola si sta curando dopo una malattia: grazie all’Arma dei carabinieri e al direttore dell’ospedale di Pontedera il suo desiderio è stato esaudito

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Fin dall’età di 3 anni ha cominciato a studiare canto, con testi e musica di Laura Pausini. E ora è riuscita a realizzare il suo sogno di incontrare la sua cantante preferita.

Nei giorni scorsi il Circo Massimo di Roma è stato l’impareggiabile location per un concerto della cantante Laura Pausini. Ma l’evento ha avuto un’altra protagonista: una bambina di poco più di 7 anni. La bambina, Alessia (la pubblicazione di nome e foto è autorizzata dai genitori) è una fan di Pausini, vive con i genitori a Santa Maria a Monte e cullava un desiderio: incontrare il suo idolo, la “Laura nazionale”. In questi mesi la piccola è in cura per una malattia importante. Sta affrontando insieme ai suoi genitori, ai suoi amici e a quanti la conoscono una grande battaglia, con tutte le armi che la scienza medica mette a disposizione. Il desiderio di Alessia non può lasciare indifferenti. Un desiderio tanto cullato non può essere accantonato. Qualcuno ci riflette e pensa: ce la possiamo fare. Ce la dobbiamo fare. Parte così una vera e propria “operazione Pausini”: una catena di contatti, passaparola e una rete di solidarietà e umanità che ha come obiettivo quello di realizzare il sogno della bambina. Il tempo è poco, le possibilità sono ridotte per tutti gli schemi di sicurezza che tutelano l’evento canoro. A scendere in campo sono tanti attori che fanno perno sugli organi della sanità pontederese e sull’Arma dei carabinieri. Si muovono il dottor Renato Colombai, direttore dell’ospedale Lotti, e il presidente dell’associazione carabinieri di Pontedera, Antonio Mattera, che è riuscito a interessare il comandante dei carabinieri di Roma-centro, il maggiore Aniello Schettino, il quale si è subito messo in contatto con gli organizzatori dell’evento romano per preparare l’incontro tra la bimba e Laura Pausini.

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È qui che vengono fuori la sensibilità e l’umanità dei carabinieri. Anche gli organizzatori del concerto dimostrano la stessa apertura e disponibilità. La parola d’ordine è: la bambina deve abbracciare Laura Pausini, garantendo l’effetto sorpresa. Il sogno della piccola si è realizzato in un crescendo emozionante, prima un posto sotto il palco a pochi metri dalla famosa cantante, poi alla fine del concerto la gran sorpresa: la piccola è stata accompagnata nel camerino dell’artista dove finalmente ha potuto abbracciarla ed esternare la sua ammirazione per una artista di grande talento e umanità. Il momento per le foto che resteranno a ricordo di questo incontro, il tempo sufficiente per conoscersi ed esprimere da parte della bambina l’ammirazione per la sua cantante preferita. Non credeva ai suoi occhi, così come i suoi genitori non potevano immaginare questa mobilitazione di umanità e solidarietà che si è snodata silenziosamente per poi venire alla luce in una notte d’estate sotto il cielo di Roma tempestato di stelle.

Il dottor Claudio Favre, primario di oncoematologia pediatrica, da sempre impegnato nella cura di importanti malattie dei bambini, ricorda: «Ai bambini dobbiamo dare le cure e dobbiamo incoraggiarne i sogni: le une e gli altri ipotecano il loro futuro. Anzi, il nostro futuro. Questi bambini e i loro familiari non devono mai essere lasciati soli, ma devono essere sostenuti nelle loro esigenze quotidiane e di impegno anche con momenti di svago». A Pisa il miglior esempio concreto di vicinanza a bambini malati e alle loro famiglie è la residenza “Isola dei Girasoli”. La struttura è stata realizzata dalla Fondazione Pisa e dall’Agbalt (Associazione genitori per la cura e l’assistenza ai bambini affetti da leucemia e tumori), è un luogo dove le famiglie possono stare accanto ai loro piccoli durante i difficili periodi di terapia (www.agbaltonlus.it/dona).

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