Il presidente dei conciatori: c’è la ripresa, siamo fiduciosi
Tradizionale cena alla sede del Consorzio di Ponte a Egola in piazza Spalletti Consegnati il premio Gronchi a uno studente e una targa alla conceria Alaska
PONTE A EGOLA. Il fascino e il mistero della luna rossa hanno salutato la tradizionale cena del Consorzio Conciatori di Ponte a Egola nella sede di piazza Spalletti. Il saluto prima della pausa estiva e un modo per tracciare un bilancio della prima parte dell’anno. «La ripresa c’è stata, siamo fiduciosi per la conclusione del 2018», ha detto Michele Matteoli, presidente del Consorzio Conciatori.
Erano presenti i sindaci del distretto, oltre al presidente del consiglio regionale Eugenio Giani e ai consiglieri regionali Antonio Mazzeo e Andrea Pieroni.
Veronica Maffei ha aperto la serata introducendo il premio in memoria dell’ex presidente Attilio Gronchi, riservato ogni anno a uno studente del Cattaneo diplomatosi nel corso di chimica. A riceverlo dalle mani di Emanuela Alderighi, moglie di Attilio, è stato Donaldo Huqi, di Santa Croce, che dopo il diploma frequenterà uno stage, della durata di tre mesi nei laboratori del Polo tecnologico conciario.
Il presidente del Consorzio, Matteoli, e il sindaco di San Miniato Vittorio Gabbanini hanno consegnato alla conceria Alaska, che ha tagliato il traguardo dei 50 anni di attività, un riconoscimento.
«Sono venuto a Ponte a Egola dopo aver avuto per tanti anni una conceria a Santa Croce – ha raccontato Giuseppe Banti, per tutti Peppino, vera anima dell’Alaska – Qui ho trovato tanti amici e sono stato accolto nel modo giusto, in particolare grazie a Matteoli».
Il buffet nel giardino e la cena sono stati curati da Galasso Eventi che si è superata con “18 metri di dolcezze”. Le voci del tenore Maurizio Galleni e della soprano Sara Massai sono state la “chicca” musicale della festa. –
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