La manifestazione
Migliorini, la compagna ridimensiona la lite
Sentiti in questura il comandante dei vigili urbani e la donna, la sindaca Ceccardi non è più costretta a ritirargli la pistola
CASCINA. Alla fine, dopo una lunga giornata di telefonate e di scambi di email e dopo che i protagonisti della lite in famiglia, sono stati entrambi convocati in questura a Pisa, la sindaca di Cascina, Susanna Ceccardi, non è stata costretta a ritirare la pistola di servizio al comandante della polizia municipale di Cascina, Paolo Migliorini. E i contorni della vicenda – una accesa lite tra il comandante e la compagna – sono stati meglio chiariti. Le uniche parole che la sindaca ieri ha detto al Tirreno sulla storia sono state: «Non gli ho fatto il decreto di revoca dell’Arma». E anche dalla polizia, nella giornata di ieri, è arrivata la conferma che l’episodio è stato meglio inquadrato e che la compagna di Migliorini, anche lei agente di polizia municipale, in servizio in provincia di Livorno, non ha alcuna lesione anche se inizialmente alla polizia, intervenuta dopo la lite, deve essere stato detto qualcosa di diverso, forse nella concitazione della situazione. Parole che poi avevano indotto la questura a scrivere alla sindaca di Cascina e all’amministrazione del Comune per cui lavora la compagna di Migliorini.
Si tratta di un iter che viene applicato ogni volta che una lite in famiglia coinvolge persone che lavorano per una istituzione. Di conseguenza, come Il Tirreno ha scritto nell’edizione di ieri, la questura aveva inviato una comunicazione informale proprio per mettere al corrente le due amministrazioni comunali di quanto era successo.
Ieri mattina la situazione si è ricomposta e il racconto iniziale, evidentemente, è stato smentito dai fatti. Migliorini e la compagna sono stati in questura ed entrambi hanno fornito in maniera separata (ma anche concordante) la versione della lite. Non ha trovato conferma l’episodio, raccontato alla volante intervenuta, del lancio del telefono e delle probabili lesioni a un dito di una mano della donna. Così almeno in questa fase la questura non ha ravvisato alcun pericolo. Entrambi potranno continuare a svolgere servizio regolarmente anche se, come previsto dalla normativa, le rispettive amministrazioni avranno la facoltà di decidere o meno eventuali azioni disciplinari.
La questura, dopo gli approfondimenti, ha fatto un passo indietro rispetto a quanto, sia pure in maniera informale, aveva comunicato alle amministrazioni: ha escluso che ci siano stati episodi di violenza tra il comandante e la compagna. –. S. C. . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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