Il Tirreno

Pontedera

tutte le maglie del mondo 

Viaggio in Zambia coi ricordi dell’ex bianconero Birindelli

ANDREAS QUIRICI
Viaggio in Zambia coi ricordi dell’ex bianconero Birindelli

Al Palp la visita dell’allenatore cascinese che ha militato a lungo nella Juventus «Ho lavorato nel Paese africano, un anno che mi ha cambiato la vita»

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PONTEDERA. Tra le 211 maglie delle nazionali esposte al museo Palp di Pontedera ce n’è una che sta più a cuore ad Alessandro Birindelli, il cascinese ex giocatore della Juventus e oggi allenatore, che ieri ha visitato la mostra organizzata dal Tirreno nella sala espositiva di Palazzo Pretorio: «È quella dello Zambia dove ho lavorato per un anno. Quel periodo mi ha cambiato la vita».

Lo sguardo vaga tra le sale dove l’architetto Luca Doveri ha disposto le casacche che fanno parte della collezione di Simone Panizzi. Ma la mente di Birindelli è fatalmente rapita da ricordi indelebili, fatti di polvere, povertà, viaggi in mezzo al nulla con cartine disegnate dalla gente del posto. «Quando i ragazzi che alleno qui mi chiedono come mai manchi un paletto o perché le casacche sono sporche, ripenso alla mia esperienza in Zambia – dice – Ero il secondo di Dario Bonetti e dovevamo preparare la nazionale per la Coppa d’Africa nel 2010. I calciatori si allenavano e giocavano in campi di terra con baracche al posto degli spogliatoi. L’acqua mancava praticamente ovunque, altro che paletti o casacche».

L’ex bianconero, autore di un supergol al Deportivo La Coruña in Spagna nel 2002 che festeggiò anche rispondendo alle domande telefoniche dei nostri lettori in una giornata nella redazione del Tirreno a Pontedera, racconta dei viaggi, anche pericolosi, di quel periodo. Come quello in Yemen, poco prima che ci fosse un attentato all’ambasciata americana. O il soggiorno in Libia che di lì a poco si sarebbe trasformata in un campo di battaglia terribile. «Un altro mondo che mi ha fatto capire le cose importanti – dice l’allenatore che ha giocato anche nel San Frediano, nell’Empoli e nel Pisa– E pensare che i ragazzi della nazionale dello Zambia, in un ritiro alla Borghesiana a Roma in concomitanza con l’Under 21 italiana, stupirono tutti per l’educazione. Si rifacevano i letti da soli e ripulivano dove avevano sporcato, malgrado il personale addetto».

Un viaggio emozionante alla mostra “Tutte le maglie del mondo”, quello di Birindelli che si fa un selfie davanti alla maglia dell’Italia del suo amico Giorgio Chiellini. E al quale si illuminano gli occhi guardando la casacca del Portogallo. «Contro i lusitani è stata la mia prima presenza delle dodici collezionate con la maglia azzurra – spiega – Tra l’altro era una delle gare iniziali della carriera di Cristiano Ronaldo in Nazionale».

Resta la sensazione di un incontro folgorante tra Alessandro Birindelli, il collezionista Simone Panizzi e le divise delle squadre nazionali di tutto il mondo. «Una gran bella iniziativa – sottolinea l’ex calciatore – Complimenti a tutti. Penso che chiunque abbia il pallone nel sangue non possa mancare a questo appuntamento». —

ANDREAS QUIRICI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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