Il Tirreno

Pontedera

il sistema di raccolta 

Rifiuti, regole più rigide con la tariffa puntuale Attenti all’indifferenziato

Sfalci e potature dovranno essere conferiti direttamente ai centri di raccolta così come avviene già in altri comuni I dubbi della consigliera Viegi 

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CASCINA. La rivoluzione annunciata in questi giorni nella raccolta dei rifiuti sta creando non poche preoccupazioni tra i cittadini. La tariffa puntuale, si spiega nelle lettere che sono state inviate ai residenti, si basa sul numero effettivo degli svuotamenti misurati dal contenitore che viene assegnato agli utenti.

Ogni volta che un cittadino espone davanti a casa il contenitore sarà conteggiato lo svuotamento anche se il contenitore è riempito per metà. Pure per l’organico la raccolta si fa rigida: verrà portato via solo se messo nei sacchi di carta posti all’interno del contenitore dedicato di colore marrone (25 litri) già in dotazione.

Cambia anche il servizio di raccolta di sfalci e potature, che diventa simile a quello già esistente a Vicopisano. Considerato che Cascina non è Milano o un grande centro cittadino, ma il suo territorio è per lo più in campagna, è facile intuire che la maggior parte degli utenti ha sfalci da smaltire.

Gli sfalci e le piccole potature devono essere legate in fascine e conferite direttamente ai centri di raccolta comunale. In alternativa è attivo un servizio di raccolta domiciliare, svolto nelle date indicate nel calendario annuale di servizio, a cui conferire al massimo 9 colli del peso massimo cadauno di 10 chili. Superato questo limite il servizio diventa a pagamento.

Se il Pd organizza incontri con i cittadini, la consigliera comunale socialista Paola Viegi ha scelto Facebook per polemizzare.

«Stamani mi son quasi peritata a buttare un rifiuto nel grigio – ha detto – Ieri finalmente mi son liberata dell’umido di tre giorni che non ti ci potevi avvicinare. Domani dovrò pensare a come smaltire le potature. Infine mi sento spiata. I ritocchi al sistema di raccolta stanno creando un gran malcontento, non sono ancora partiti e già si vedono sacchetti abbandonati per la strada e nei giardinetti pubblici, rifiuti che aumentano sempre di più. Bei mi tempi quando c’erano i cassonetti... È possibile che non si trovi la quadra tra senso civico, risparmio e servizi che vanno davvero a migliorare la vita dei cittadini che pagano, pagano, pagano? ».

Poi ha aggiunto: «Foto simbolica di quello che ahimè avverrà presto a Cascina?». L’immagine è quella di un mucchio di sacchi di spazzatura abbandonati. Nel frattempo però è partito l’equivoco e molti hanno pensato che fosse la situazione cascinese.

Gli utenti non sono sempre rispettosi delle regole della raccolta e già ora capita spesso di vedere i sacchi dei rifiuti gettati per la strada e nei fossi. Molti temono che con il nuovo sistema la situazione non possa che peggiorare. —

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