Il dolore
Piaggio, l’Usb è critica su flessibilità e part-time Assemblee a settembre
PONTEDERA. Saranno salario e “stabilizzazioni” gli argomenti dei prssimi incontri per il rinnovo del contratto integrativo del Gruppo Piaggio che i sindacati stanno portando avanti per i lavoratori...
PONTEDERA. Saranno salario e “stabilizzazioni” gli argomenti dei prssimi incontri per il rinnovo del contratto integrativo del Gruppo Piaggio che i sindacati stanno portando avanti per i lavoratori dello stabilimento di Pontedera, per Moto Guzzi e Aprilia. Le date sono già state fissate: il 10 e il 18 settembre. Ma c’è polemica sulla flessibilità chiesta dall’azienda.
A muovere critiche a Fim, Fiom e Uilm è, infatti, l’Usb: «La Piaggio, ha richiesto 80 ore di flessibilità a regime, dieci sabati, non vuole mettere in discussione la stagionalità della produzione – scrivono dall’Unione sindacale di base – Si è resa disponibile a continuare un percorso di stabilizzazione dei part-time verticali, legandolo tuttavia sempre alle uscite. Quindi continueremo a perdere ancora posti di lavoro, mentre l’azienda non intende più rispettare il diritto all’anzianità nelle chiamate di contratti a termine e interinali. Un netto peggioramento e una scelta unilaterale dell'azienda su chi assumere che cancella ogni diritto di precedenza ai lavoratori».
Fim, Fiom e Uilm, in una nota, hanno fatto il punto sull’andamento della trattativa: «Su temi come flessibilità, orari, trasferte e tipologie occupazionali, tra cui stabilizzazioni dei part-time verticali, part-time orizzontali, bacino dei contratti a tempo determinato, le parti hanno esposto le reciproche posizioni e si sono impegnate a lavorare su testi. Dal prossimo incontro l’azienda presenterà una proposta scritta. La delegazione sindacale di Fim-Cisl, Fiom-Cgil, Uilm-Uil ha chiesto alla direzione di presentare nei prossimi incontri la propria posizione sulle richieste salariali e sul premio di risultato».
Il giorno successivo al prossimo incontro, l’11 settembre, «le delegazioni sindacali di Fim, Fiom, Uilm saranno impegnate nelle assemblee in tutti i luoghi di lavoro».
Ma l’Usb chiede ai colleghi degli altri sindacati: «Dopo aver concesso tutto a Confidustria, nell’ambito del rinnovo del contratto nazionale di categoria, come farete a dire no a livello aziendale, e quindi a Piaggio? Anche questa volta, dopo otto mesi di trattativa, non c’è stata ancora nessuna assemblea retribuita per informare i lavoratori». La proposta dell’Unione è «spalmare la produzione su dodici mesi, con una vera riduzione d’orario a trenta ore settimanali a parità di salario, in vista anche dei prossimi cambiamenti portati dai processi di automazione di Industria 4.0». —
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