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Unicoop compra l’ex Lorbac: gli operai possono riscuotere

Nilo Di Modica
L'ex calzaturificio Lorbac
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L'ex calzaturificio Lorbac

Verso una nuova vita l’immobile che ospitava il calzaturificio chiuso da tempo 1.200 metri quadrati saranno destinati ad area di vendita senza galleria di negozi

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CASTELFRANCO DI SOTTO. C’è un futuro per il grande edificio dell’ex calzaturificio Lorbac: si chiama Coop. Dopo settimane di indiscrezioni, ieri è stato ufficializzato l’acquisto dell’immobile da parte di Unicoop Firenze. L’importante accordo apre scenari di riqualificazione per tutta l’area dell’Orto di San Matteo, al centro in questi anni di polemiche sul degrado. Intanto, grazie alla vendita, saranno sbloccati gli arretrati pendenti degli ex operai della fabbrica.

«Gli operai e i creditori dell’ex Lorbac potranno ora ricevere gli arretrati che aspettavano da anni – dice il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti – Prima di rendere pubblica la notizia dell’acquisizione, ho voluto informare personalmente tutti gli ex dipendenti dell’azienda in una riunione che si è tenuta sabato scorso nella sala del consiglio comunale. Non poteva che essere così, dato per il lungo percorso che fin dal 2014 ho condiviso con loro nei difficili passaggi delle vertenze affrontati insieme alle sigle sindacali, e visto il rispetto che mi lega a queste persone. Ora che c’è un nuovo proprietario, abbiamo chiesto e ottenuto che l’area, da tempo in stato di abbandono e degrado, sia messa in sicurezza entro metà settembre».

La vendita è arrivata dopo numerose gare andate deserte. Nessun cambiamento di destinazione d’uso in vista, quindi lo spazio non sarà adibito ad appartamenti ma avrà fini commerciali: dei 3mila metri quadrati del sito attuale, una porzione fino a 1. 200 metri quadrati sarà destinata ad area vendita, senza nessuna galleria di negozi.

Un punto di ripartenza per il sindaco che continua: «Con l’intervento di Coop in quel luogo si crea naturalmente un nuovo polo d’attrazione, arricchito dalla vicina Casa della Salute e dalla farmacia. Iniziamo a immaginare un’area con un grande flusso di persone. A inizio 2018 l’amministrazione ha richiesto al commissario liquidatore di provvedere a far effettuare un’analisi delle coperture e pannelli perimetrali delle struttura. Controlli che hanno scongiurato la pericolosità dei materiali abbandonati nell’area e attestato l’assenza di amianto nella zona».

Ancora ignoti i dettagli del progetto in elaborazione in casa Coop, anche se l’ipotesi più probabile è che vi sia un vero e proprio trasferimento dalla sede attuale nella zona residenziale a nord della via Francesca al nuovo sito, con un ridimensionamento dell’attuale capannone ex-Lorbac a favore di un area a parcheggio. L’area commerciale complessiva di Coop Castelfranco potrebbe forse ridursi rispetto alle attuali dimensioni, ma godere per contro dell’invidiabile posizione strategica garantita dal nuovo sito, peraltro più vicino al centro storico. Tra le indicazioni poste alla nuova proprietà c’è anche il rispetto del regolamento per l’edilizia bioecosostenibile, di cui il Comune di Castelfranco, primo tra molti, si è da tempo dotato.

«Ci impegneremo contestualmente ad attivare bandi comunali a sostegno del centro storico per favorire nuove aperture commerciali, ristrutturazioni di esercizi già esistenti e il rifacimento di facciate – aggiungono dal Comune – Così come prevediamo forti sgravi fiscali per le attività commerciali del centro a partire dal primo gennaio del 2019».

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