Il Tirreno

Pontedera

la vertenza 

Tmm, assemblea per lo statuto della cooperativa

A. Q.
Tmm, assemblea per lo statuto della cooperativa

Giovedì riunione degli operai per il piano di formazione Nello stesso giorno udienza in tribunale sul presidio e l’eventuale smantellamento

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PONTEDERA. Giornata cruciale per i lavoratori della Tmm, quella di giovedì. La mattina in tribunale a Pisa si saprà qualcosa di più della richiesta avanzata dal liquidatore Roberto Dell’Omodarme di smantellare il presidio di viale Africa a Pontedera. Nel pomeriggio ci sarà un’assemblea con gli esperti di Legacoop Toscana per scrivere lo statuto della cooperativa ed essere pronti alla firma dal notaio per la costituzione ufficiale di quella. Un passaggio fondamentale per quello che tutti reputano essere una seconda chance occupazionale per un gruppo di persone che sta lottando da un anno, dopo la chiusura della fabbrica in cui hanno lavorato per una vita.

Il nuovo inizio sembra vicino, ma restano molti nodi da sciogliere.

«Intanto vogliamo capire cosa succederà in tribunale. Vedremo se ci sarà subito la sentenza o se ci saranno altre udienze – spiega il segretario regionale della Fiom Cgil, Massimo Braccini, che sta seguendo la vicenda passo dopo passo – Il futuro del presidio dipenderà molto da questo. Ma ci sono anche altri elementi di grande importanza su cui stiamo lavorando. Nell’assemblea di giovedì, oltre allo statuto, dovremo affrontare anche la questione legata alla formazione. Dovremo capire e stabilire quanti moduli formativi sottoporre all’attenzione della Regione Toscana per partire poi a settembre con i corsi. I lavoratori vanno istruiti sulle professionalità che serviranno alla cooperativa. Dovremo ricalibrare le competenze di ognuno di loro. Anche in questo caso si tratta di una decisione delicata, perché dovremo essere pronti a tutto quando partirà il lavoro vero. Ed è chiaro che la formazione diventa un elemento di grandissima importanza per il futuro dei lavoratori».

Questi sono giorni davvero particolari per gli operai. Sabato hanno ricevuto l’ennesimo attestato di solidarietà con la Uisp Valdera che ha organizzato una cena nel piazzale vicino alla fabbrica per devolvere il denaro raccolto alle persone che stanno portando avanti il presidio.

Di contro, visto che ci stiamo avvicinando all’anniversario della chiusura dello stabilimento, la maggior parte di loro vivrà i giorni che mancano al 4 agosto con un magone impossibile da comprendere per chi non ha fatto parte di quel gruppo che da un giorno all’altro si è ritrovato senza stipendio e senza un futuro. –

A. Q. . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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