Il Tirreno

Pontedera

Sperpera soldi alle slot e poi simula rapina

Sabrina Chiellini
Sperpera soldi alle slot e poi simula rapina

Denunciato un operaio: non sapeva come giustificarsi con i familiari e ha raccontato di essere stato aggredito da due uomini armati di un coltello

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PONTEDERA. Ha sperperato quasi mille euro in scommesse, giocando alle slot e comprando “Gratta e Vinci”. Poi, una volta finiti i soldi, un operaio di 61 anni, originario della Campania ma residente a Ponsacco, ha pensato bene di inventarsi una rapina. Lui quei soldi, poco più di 800 euro che aveva avuto in consegna per pagare alcuni lavori, non li aveva più. E si vergognava ad ammettere di averne fatto un uso a dir poco sconsiderato. Allora ha pensato di chiamare il 112 e di denunciare una rapina.

«Mentre ero in bicicletta vicino alla Coop e a via Terracini – questo più o meno il racconto della presunta vittima – sono stato avvicinato da due soggetti in moto, avevano il casco. Mi hanno minacciato un coltello, volevano il portafoglio con i soldi che c’erano all’interno».

Ma deve essere stato un racconto poco convincente quello dell’uomo. Perché i carabinieri della compagnia di Pontedera gli hanno chiesto di ripetere più volte come erano andati i fatti per capire se raccontava la verità. Non c’era un testimone e già questo suonava come strano, visto che, stando al racconto, l’aggressione a scopo di rapina era avvenuta in una strada piuttosto trafficata.

Comunque, i carabinieri hanno preso la denuncia e cominciato le indagini. Le telecamere che si trovano nella zona non avevano registrato niente di anomalo e questo ha aumentato i dubbi sulla versione fornita dall’uomo che diceva di essere stato rapinato. A quel punto i carabinieri hanno deciso di metterlo alle strette e le loro domande si sono fatte più pressanti fino a quanto il 61enne è crollato e ha ammesso cosa era successo realmente.

La rapina era solo una scusa perché lui aveva perso tutto al gioco e si vergognava ad ammetterlo, secondo quanto è stato riferito dai carabinieri della compagnia di Pontedera. Una situazione a dir poco imbarazzante. Anche perché poi, alla fine di tutta quella raffica di domande, i militari hanno dovuto procedere. L’operaio è stato denunciato per simulazione di reato.

I familiari, che gli avevano dato il denaro, non rivedranno i soldi facilmente. Anche perché, a quanto pare, l’operaio non è nuovo a giocare i risparmi ai videopoker.

Alla fine infatti l’uomo ha detto di avere usato una parte del denaro per scommesse ai videopoker. Quando ha visto che non riusciva a vincere e che quindi non avrebbe avuto i soldi da restituire a chi glieli aveva dati, ha pensato di tentare il colpo grosso acquistando una serie di schede di “Gratta e Vinci”. La Fortuna non ha inteso premiarlo in alcun modo e le sue mani sono rimaste vuote.

È capitato anche altre volte, purtroppo, che persone con il vizio del gioco e delle scommesse poi si inventino storie fantasiose per spiegare come mai non hanno mai un soldo. Ma se uno denuncia falsamente un reato, quando viene scoperto, si ritrova lui stesso nel ruolo di indagato.

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