Gioco
Macelloni mette i soldi sul piatto. Lo scopo: riunire le tenute ex Gaslini
Il sindaco di Peccioli propone al collega di Palaia di salvare il complesso della fattoria di Montefoscoli
PALAIA. A volte ritornano. Così il sindaco di Peccioli, Renzo Macelloni, come aveva fatto nel lontano 2003-2004 quando i proprietari avevano messo in vendita la maxi tenuta ex Gaslini, rilancia, provando a garantire un futuro a un patrimonio immobiliare che fu diviso in due parti: Peccioli da una parte, Palaia dall’altra.
È un déjà-vu anche se la prima volta – sembrano passati anni luce e intanto sono stati gettati al vento milioni di euro – le offerte di Macelloni erano cadute nel vuoto per l’ostilità nei suoi confronti dell’allora classe dirigente diessina. E tra chi non voleva fare affari con Macelloni, considerato il re della discarica di Legoli, c’era anche l’ex sindaco di Pisa, Marco Filippeschi, oltre al presidente e agli assessori di allora della Provincia.
Così Peccioli andò per la sua strada. Invece la parte della tenuta nel territorio di Palaia diventò proprietà della Provincia. Il piccolo centro dell’Alta Valdera, si disse, non aveva così tanti soldi a disposizione, niente di meglio che un aiuto dalla Provincia. Oggi la messa in liquidazione dell’azienda per la parte sotto Palaia sancisce un errore di valutazione iniziato nel 2004 quando la Provincia appunto volle acquistare la porzione della vecchia tenuta in quel Comune per 611 ettari con 36 casolari, una tabaccaia e la grande fattoria di Montefoscoli, che oggi cade a pezzi.
Un’operazione da 14 milioni e 900mila euro da restituire al Monte dei Paschi in 20 anni. Questa scelta è costata ai contribuenti circa 1,3 milioni di euro annui, considerate le rate del mutuo e i conti in rosso dell’azienda agricola mai valorizzata. L’azienda è stata messa in vendita, ma nessuno si è fatto avanti per acquistarla, così è stato deciso di percorrere la strada della messa in liquidazione.
C’è da fare presto e limitare le perdite. Macelloni si è fatto di nuovo avanti, innescando probabilmente nuove e vecchie polemiche interne al Pd.
Il sindaco di Peccioli sul piatto mette soldi per salvare l’azienda agricola nel comune di Palaia. Propone di pagare i debiti, di risanare il complesso della fattoria di Montefoscoli e di dividere eventuali utili qualora si realizzasse lo sviluppo immobiliare delle vaste proprietà.
La risposta di Marco Gherardini, sindaco di Palaia? Confrontiamoci. E Macelloni risponde: «Sono convinto che, per impostare e creare i presupposti di una trattativa, sia necessario chiarire i contorni all’interno dei quali essi si muove e credo sia doveroso che il dibattito e l’informazione siano pubblici, fatti salvi profili tecnici di riservatezza indispensabili nella fase iniziale».
Se gli viene rimproverato di non essersi attivato per tempo, il sindaco di Peccioli non può che tornare al passato: «A più riprese, ho avuto modo di fare proposte sia pubbliche che riservate alla Provincia non trovando però una corrispondenza di interessi».
Palaia ha seguito un percorso autonomo attraverso bandi ufficiali e procedure di vendita «nelle quali non ho mai ritenuto opportuno inserirmi considerandolo un’indebita ingerenza in gestioni che non mi riguardavano».
Ora tutto è cambiato: «C’è un rischio fino a ieri tecnicamente non presente ed è all’interno di questo contesto che ho trovato le ragioni e le motivazioni per fare una proposta che possa scongiurare uno sfaldamento di una proprietà così importante».
Per questo Comune e Belvedere Spa, che gestisce la discarica di Legoli, si sono rivolti al sindaco di Palaia: «La tua valutazione e il tuo posizionamento sono fondamentali tanto quanto, e forse anche di più, del ruolo dei liquidatori». —
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