Gioco
Idrovora da un milione di euro finisce nel mirino dei ladri
Marrica Giobbi, consigliera della Lega, protesta perché il Comune di Vicopisano non ha vigilato a dovere sull’impianto di Lugnano e chiede un intervento rapido
LUGNANO. L’idrovora a Lugnano è stata “cannibalizzata” dai ladri. La denuncia arriva dalla consigliera della Lega, Marrica Giobbi, che, come è sua abitudine, ha documentato con tanto di fotografie le condizioni in cui si trova la struttura e poi ha presentato una interrogazione al sindaco Taglioli.
«L’idrovora di Lugnano, costata circa un milione di euro, si trova in fondo a via di Piaggia. Nella zona non c’è neanche un lampione», osserva la consigliera. Questo probabilmente, come succede un po’ in tutte le zone buie, facilita il lavoro dei malviventi.
«Se la giunta di Juri Taglioli fosse stata più accorta, proteggendo l’impianto con un sistema di videosorveglianza collegato alle forze dell’ordine, forse questo impianto sarebbe ancora in funzione».
Già che c’è Giobbi prova a dare qualche suggerimento pur sapendo che in genere i suoi consigli hanno l’effetto contrario sugli amministratori: «La giunta, insomma, avrebbe potuto periodicamente inviare i vigili a dare un’occhiata anche in chiave notturna, magari a sorpresa. Invece, dando sfoggio di un’inerzia inconcepibile, l’abbandono consolidato dei luoghi ha favorito la razzia dei ladri, che hanno spolpato quadri elettrici a non finire, sfilato cavi di rame anche dai pozzetti esterni dove sono perfino spariti i tombini di ghisa. Un pianto! E la rabbia sale come magma bollente», sottolinea la consigliera che punta di nuovo i riflettori sulle questioni legate alla sicurezza, tema che sta particolarmente a cuore ai cittadini.
«Un’amministrazione che non è in grado di mantenere in vita il proprio patrimonio, in questo caso utile a garantire la sicurezza idraulica del territorio e che, intascati i soldi dell’assicurazione, non ha alzato un dito per ripristinare un servizio, ne renderà conto agli elettori. Le pompe di sollevamento, imponenti e maestose – prosegue Giobbi – prive di corrente ed inutilizzabili sono il naufragio di un’amministrazione impegnata a nascondere fatti gravissimi come questo. Cosa aspettavate a dirlo? Speravate che nessuno se ne fosse accorto? Lo sapevamo eccome, ma volevamo toccare con mano fino a che punto vi sareste spinti. Questa è la sicurezza che ci avete garantito, tutto il resto, aria fritta», attacca la leghista che non è molto convinta dei dati sciorinati recentemente sul calo dei furti nel comune di Vicopisano.
«Considerato che, in caso di piena del rio Merlaio, l’acqua potrà soltanto defluire nella cassa di espansione, non trovando ostacoli nel percorso», Giobbi ha chiesto al sindaco come mai l’amministrazione non ha reso noto il raid dei ladri, quanto ha liquidato l’assicurazione, quando sarà ripristinata la funzionalità dell’idrovora».
Il caso dell’idrovora - osserva ancora la leghista - fa compagnia alla videosorveglianza. Alcune telecamere non funzionano da mesi, ma l’argomento rimane sotto traccia. Di recente l’amministrazione comunale ha promesso investimenti in sicurezza, ma a questo problema non aveva fatto riferimento. È emerso soltanto ora che la consigliera dell’opposizione lo ha portato alla luce. —
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