Sicurezza
Duemila giovani al parco Fiumi per il festival techno
Acropolis andrà in scena da mezzogiorno a mezzanotte Gli organizzatori: «Non è un rave, è tutto autorizzato»
VOLTERRA. Duemila persone al parco Fiumi, tra parcheggi fuori dalle mura, bus navette e musica da discoteca da mezzogiorno a mezzanotte nel cuore di Volterra. Domani è il giorno di Acropoli, quello che gli organizzatori non vogliono che sia chiamato rave, ma festival di musica techno «autofinanziato, senza sponsor e con un servizio d’ordine composto da venti professionisti del settore», dice Andrea Montagnani, uno dei giovani impegnati per questo «primo evento del genere per Volterra».
Già, perché se andrà bene l’obiettivo è di ripetere il festival anche in futuro. «Le forze dell’ordine sono allertate, il Comune ha fatto la sua parte – dice ancora Montagnani – Siamo in regola e vogliamo che questo appuntamento riesca nel migliore dei modi».
Ci saranno tanti dj in consolle. Tra questi alcuni volti storici degli anni d’oro dell’Insomnia di Ponsacco come Miki e Gabri Fasano. E poi tanti pr in giro per la Toscana, ma anche in altre regioni che stanno vendendo biglietti in prevendita. Già un migliaio acquistati da giovani del Pisano, ma che del Fiorentino, di Latina e di Rimini. Un esercito di ragazzi in uno dei luoghi storici di Volterra che si prepara ad accoglierli tra scetticismo, divieti di sosta e ordinanze del sindaco Marco Buselli di divieto di somministrazione di bevande da asporto in vetro o lattina.
La logistica per questo evento è delicata in un contesto come quello della città etrusca, in cui monumenti, scavi archeologici, strade strette apparentemente mal si sposano con la musica a tutto volume e alla voglia di divertirsi tipica dei ragazzi. Sarà una prova generale per altri appuntamenti di questo tipo. La scelta dell’amministrazione comunale di autorizzare il festival appare coraggiosa. Una scommessa che ha già sollevato polemiche sui social, riguardo al timore che si trattasse di rave. «Non lo è assolutamente – ribadisce Montagnani – Da noi si paga il biglietto ed è tutto legale. Non c’è occupazione abusiva degli spazi e musica tipica dei rave. Sarà una cosa raffinata e di qualità». E la curiosità, adesso, è capire cosa ne penseranno i cittadini alla fine della festa. —
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