Sicurezza
Vuole soldi dalla madre e la picchia: arrestato
Nei guai un disoccupato. Il giudice lo ha rimesso in libertà obbligandolo a presentarsi ai carabinieri due volte al giorno
VOLTERRA. Ha picchiato la madre fino a farle sanguinare il volto e causarle ferite che poi sono state giudicate guaribili in 35 giorni. È stata una grave aggressione in ambiente domestico.
Non è la prima volta che accade, secondo quanto hanno spiegato i carabinieri, e probabilmente, se non interverranno cambiamenti, non sarà nemmeno l’ultima.
Perché l’uomo – del quale non indichiamo il nome a tutela della vittima, una donna anziana, molto provata per quanto sta vivendo – ha problemi di dipendenza da alcol e, quando non ha soldi, pretende che sia la madre a darglieli per andare a spenderli al bar. Lui non lavora e vive insieme alla madre. L’episodio di violenza domestica è avvenuto in una località vicino a Volterra.
I carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia della città etrusca sono intervenuti e hanno tratto in arresto un italiano di 44 anni per i reati di resistenza a pubblico ufficiale, tentata estorsione, minaccia e lesioni personali.
A chiamare i carabinieri è stata la madre, una donna di 76 anni. Ma davanti alle divise il figlio non si è calmato. Lei era già stata minacciata e malmenata dall’uomo che, secondo la ricostruzione dei fatti fornita dagli inquirenti, pretendeva di avere del denaro.
Lui dopo l’intervento dei militari non si è calmato, anzi. Ha dato anche in escandescenze, tentando di picchiare anche i militari.
Una volta immobilizzato, il 44enne è stato arrestato, ha passato la notte in caserma – il fatto è accaduto l’altro pomeriggio – e ieri mattina è comparso davanti al giudice in tribunale a Pisa.
L’arresto effettuato dai carabinieri è stato convalidato. Poi il giudice ha rimesso il 44enne in libertà. Pronto a tornare a casa anche se con l’obbligo di presentarsi alla caserma dell’Arma due volte al giorno.
Nella informativa che era stata inviata all’autorità giudiziaria, i carabinieri avevano indicato la possibilità che venisse disposto un divieto di avvicinamento del figlio alla casa dell’anziana madre. Questo per evitare altre situazioni a rischio per la donna.
Ma la misura non è stata presa in considerazione dal giudice che pure ha applicato la normativa.
Il problema per la madre maltrattata resta.
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