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Zurigo e Pontedera unite dalle 211 maglie del mondo

Alessandro Bientinesi
Zurigo e Pontedera unite dalle 211 maglie del mondo

Il museo Fifa ha aperto nel febbraio 2016 e raccoglie le divise delle nazionali L’unico altro luogo dove si possono vedere (fino al 31 luglio) è il Palazzo Pretorio  

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Pontedera e Zurigo, dal 1° luglio scorso, hanno qualcosa di unico al mondo in grado di unirle. Anzi, a essere precisi, il ponte virtuale tra l’Italia e la Svizzera è composto da 211 maglie. Sono le divise ufficiali delle nazionali che nel Fifa Word Football Museum sono esposte dal 28 febbraio 2016. Anno in cui il museo ha aperto: 3500 metri quadrati di spazio su tre piani, più di 1000 oggetti, giochi, spazi multimediali. E, ovviamente, una teca circolare con esposte, piegate e in rigoroso ordine cromatico, tutte le 211 maglie delle nazionali affiliate alla Fifa.

C’è un solo altro luogo al mondo, per ora, dove potete trovarle (ma solo fino al prossimo 31 luglio, visitabili gratuitamente): il Palp di Pontedera. Non è un caso che, mentre la mostra allestita da Luca Doveri e per la quale Il Tirreno è media partner ufficiale stava per vedere la luce, Simone Panizzi sia stato invitato proprio dalla Fifa a Zurigo.

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«Nel novembre scorso un video del quotidiano Il Tirreno raccontava la mia collezione personale – spiega Panizzi –. E su Facebook il montaggio è stato notato Andreas Alf, responsabile comunicazione, che mi ha scritto e si è complimentato con me direttamente dal profilo ufficiale della federazione internazionale».

Da lì sono iniziati i contatti e Simone è stato invitato nel maggio scorso a visitare il museo. «Una delle prime cose che ho chiesto di vedere ai miei accompagnatori, sia Alf che Moritz Ansorge, è stata la teca circolare dove sono contenute tutte le maglie delle nazionali affiliate alla Fifa – racconta il collezionista Panizzi –. Sono in ordine cromatico, tutte piegate. Danno un bell’effetto. Poi il resto del museo è molto bello. Dalla copia della Coppa del Mondo passando per dei cimeli unici fino a le parti multimediali e di giochi».

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Con tutte le enormi possibilità in mano, però, la Fifa ha comunque impiegato più di un anno e mezzo a farsi dare le divise dalle varie federazioni in tutto il mondo. «E, cosa non trascurabile, le ha direttamente chieste ai vertici federali – precisa ancora Simone –. La mia collezione personale, completata in 5 anni e ora esposta al Palp di Pontedera, nasce dal basso. Non posso paragonarmi alla Fifa, ovvio, ma per avere tutte le maglie del mondo ho dovuto fare molte ricerche. Parlare per giorni, a volte mesi, con molte persone sperdute in parti di Pianeta delle quali, spesso, ignoravo l’esistenza».

Le maglie esposte fino al 31 luglio al Palp, invece, ci parlano. Hanno delle storie ben precise alle loro spalle. Delle storie uniche, irripetibili. Che Simone ha raccontato nel suo blog e che Il Tirreno ha contribuito a trasformare in una mostra. C’è di più. Per vedere le 211 maglie e conoscerne parte delle loro origini in questo momento avete due possibilità: recarvi a Zurigo e pagare un biglietto di ingresso in grado di aprirvi una grande quantità di eventi e iniziative o visitare il Palp. «Ho informato la Fifa della mostra e non è escluso che il format pensato per Pontedera possa in qualche modo intrecciarsi con le iniziative che nascono a Zurigo – conclude Panizzi –. Nascono da due concetti e idee diversi, ma l’idea di unione e fratellanza tramite il calcio è la stessa». —


 

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