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Bolletta super salata, il Comune deve pagare oltre 300mila euro

NILO DI MODICA
Bolletta super salata, il Comune deve pagare oltre 300mila euro

È l’esito di un contenzioso che risale alla scorsa legislatura e finito con un accordo con un istituto a cui Edison aveva ceduto il credito legato al consumo di energia

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SANTA CROCE SULL’ARNO. Oltre 300mila euro da pagare per il Comune di Santa Croce, che nelle settimane scorse ha messo fine ad una lunga causa con Edison Energia per una mega-bolletta non pagata.

Una vicenda annosa, che prende il via nella legislatura precedente e arriva oggi a compimento a seguito di una transazione, in pratica un accordo tra ente pubblico e istituto titolare del credito, la Banca Farma Factoring, a cui Edison aveva ceduto il credito.

La storia comincia nel 2011, ai tempi dell’amministrazione di Osvaldo Ciaponi, quando per mesi al Comune arrivano, fino al 2013, una serie di fatture emesse da Edison Energia che forniva la correte elettrica per alimentare i lampioni della pubblica illuminazione.

L'ufficio comunale competente però decide di non pagare quelle fatture perché le ritiene non dovute o computate male.

Così il tempo passa e dopo una serie di solleciti, nel 2015, la banca a cui Edison Energia ha ceduto il credito intenta causa all'ente chiedendo 288mila euro.

Nel 2015 quindi si apre il processo. Le parti e il giudice alla fine per venire a capo della controversia si affidano a una Ctu, una consulenza tecnica d'ufficio. Dopo un lungo lavoro di esame delle fatture e dei reali consumi di energia, la perizia tecnica riconosce sostanzialmente legittima la richiesta della banca e quindi della società elettrica.

Unica correzione che introduce il tecnico del tribunale è il ricalcolo della fascia di consumo per parte dell'energia erogata, ridimensionando il debito di circa 40mila euro. Nel frattempo però il tutto deve essere rivalutato con gli interessi.

Di fronte a tale parere, negli ultimi mesi il Comune di Santa Croce, guidato stavolta dalla sindaca Giulia Deidda, propone e ottiene dalla banca creditrice una transazione, impegnadosi e pagare 257mila euro all'istituto di credito oltre a 60mila euro di interessi passivi e 26mila euro tra spese accessorie e legali.

Proprio di questi giorni la prima rata prevista dall'accordo: a metà luglio 2018 il municipio dovrà pagare alla banca 164mila euro, altri 93mila a giugno 2019 e i 60mila euro di interessi passivi maturati a giugno 2020.

«Questa è una vicenda che ci siamo trovati a dover gestire, ma che non è nata nel nostro mandato – spiega la vicesindaca Elisa Bertelli – Anzi, il fatto che si sia intentato causa, ci ha dato il tempo e gli strumenti per poter fare chiarezza su questo debito e alla fine lo abbiamo ridimensionato un po', anche perché la vicenda così come l'abbiamo trovata era piuttosto complessa da dipanare». —

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