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In carcere con l’accusa d’aver fatto una rapina
CALCINAIA. Ha un nome – ed è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto poi trasformato in misura cautelare – l’uomo accusato di aver seminato il panico a Calcinaia in tre ore. Si tratta di un...
CALCINAIA. Ha un nome – ed è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto poi trasformato in misura cautelare – l’uomo accusato di aver seminato il panico a Calcinaia in tre ore.
Si tratta di un italiano di 27 anni, Matteo Pierigè, nato a San Miniato e residente a Castelfranco di Sotto, indagato per la rapina commessa ai danni di una donna di 55 anni di Calcinaia la sera dello scorso 11 luglio. Le indagini sono state seguite dai carabinieri di Calcinaia e dal Norm di Pontedera. L’uomo, dopo aver tentato un furto in un’azienda di Cascine di Buti e dopo aver utilizzato un’auto rubata per sfondare la vetrata di un’azienda di Bientina, dove aveva rubato circa 30 euro, era stato inseguito dai carabinieri. Ma lui si era dato a una fuga con l’auto, successivamente abbandonata a Calcinaia. Si era quindi nascosto in casa della donna, che era nell’abitazione con i suoceri e un bambino, e sotto minaccia di un’arma di piccole dimensioni, si era fatto consegnare 300 euro in contanti e le chiavi dell’automobile, con cui, subito dopo, si era poi dato alla fuga.
Le indagini, come è stato spiegato nel pomeriggio di ieri dai carabinieri con una nota, hanno permesso di identificare il responsabile della rapina, che, dal momento di esecuzione del fermo, è stato trattenuto presso la casa circondariale di Pisa, in attesa della convalida del provvedimento che c’è stata ieri. Contestualmente il giudice, su richiesta del pubblico ministero, ha adottato, nei confronti dell’indagato, l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. In fase di perquisizione, è stata anche rinvenuta l’arma che sarebbe stata utilizzata per la rapina: una scacciacani di dimensioni piccole. L’auto della famiglia rapinata non è stata trovata. –
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