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Rifiuti, la tariffa puntuale parte dalle zone industriali

Pietro Mattonai
Un operatore addetto alla raccolta dei rifiuti
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Un operatore addetto alla raccolta dei rifiuti

Pontedera: ciascuna utenza pagherà in rapporto a quanti scarti indifferenziati avrà prodotto. Il sistema verrà esteso a tutto il territorio, saranno organizzati incontri informativi

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PONTEDERA. Comune e Geofor sono pronti al prossimo passo per il rafforzamento della raccolta differenziata. Da un paio di settimane, in alcune specifiche aree di Pontedera (cioè le zone industriali di Gello, La Bianca e Pip 3), gli addetti dell’azienda che si occupa della gestione e dello smaltimento dei rifiuti hanno iniziato a contattare quei soggetti che saranno interessati dalla nuova metodologia di raccolta, denominata “misurazione puntuale”. Il meccanismo di base è semplice, ed esemplificato in modo lampante dallo slogan “chi più differenzia, meno paga”. L’obiettivo, in breve, è quello di far pagare ciascun utente – per quanto riguarda la parte variabile della tariffa – sulla base di ciò che, in termini di rifiuti, effettivamente produce. Un’importante novità, soprattutto per un Comune, come quello di Pontedera, che nei primi mesi del 2018, ha fatto registrare un’alta percentuale d’incidenza della raccolta differenziata nella gestione complessiva dei rifiuti. Si arriva al 65%, un dato che va oltre la media nazionale, che secondo gli ultimi rilievi si attesta al 52,5%.

Chi inquina paga. «Insieme alla tariffa fissa, basata sul numero di abitanti e sulla superficie dell’immobile – spiega Matteo Franconi, assessore ai Lavori Pubblici – con la misurazione puntuale si avrà una parte variabile proporzionale, garantita da una pesa volumetrica dei rifiuti». Con un sistema simile, dunque, differenziare significa anche risparmiare. Naturalmente, ciò vuol essere un incentivo e uno stimolo ad aumentare ancor di più il tasso di corretta e avanzata gestione dell’immondizia, riducendo la parte indifferenziata. Una sorta di eco-fiscalità, disciplinata anche da un decreto di aprile dello scorso anno, che ha stabilito, tra gli altri, i criteri per la realizzazione di sistemi di misurazione puntuale, i requisiti minimi necessari e le modalità della misurazione diretta della quantità di rifiuti.

Fase sperimentale. Come detto, i primi interessati saranno i (pochi) residenti e le (molte) aziende delle tre zone industriali di Pontedera. «Una fase sperimentale è necessaria – continua Franconi – in modo tale da avviare un confronto con le ditte ed aggiustare eventuali problematiche». In ogni caso, per l’amministrazione, è fondamentale seguire il principio ispiratore di questa nuova metodologia: più si differenzia, più si risparmia. «Naturalmente – commenta – è nostro interesse ampliare la raccolta differenziata, e dunque far spendere meno gli utenti».

Obiettivo 2019. Prima di estendere la misurazione puntuale all’intera città, che avverrà attraverso dei tag personali per ciascuna utenza domestica, Geofor e amministrazione organizzeranno anche una serie di incontri pubblici. «Ci saranno senz’altro degli appuntamenti per mettere al corrente la cittadinanza delle novità – conclude Franconi – in modo tale da facilitare l’avvio del processo». Che, in ogni caso, vista anche l’esperienza del vicino Comune di Calcinaia che ha fatto da apripista, non si concluderà in tempi brevi: il passaggio non sarà completato, con tutta probabilità, prima della metà del prossimo anno. –
 

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