Il Tirreno

Pontedera

pubblicato l’avviso per la gestione dell’impianto 

Il manto dello stadio è da rifare: polemica sui mancati lavori

A.Q.

Denuncia di Simone Lonzi consigliere di opposizione sulle pessime condizioni del terreno di gioco alle Ripaie Allarme per le società di calcio

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VOLTERRA. Cinque anni di gestione dello stadio delle Ripaie, intitolato di recente a Romano Signorini, storico custode e magazziniere scomparso da poco. È quanto prevede l’avviso del Comune di Volterra pubblicato in questi giorni sull’albo on line. Ma sull’impianto sportivo ci sono polemiche nella città etrusca. E l’argomento riguarda le condizioni del terreno di gioco che, dopo i lavori alla tubazione che passa sotto l’erba dell’estate scorsa, non è più stato sistemato. Ad aprile la situazione era pessima. Oggi il quadro sembra migliorato, ma la mancata rizollatura nei punti in cui hanno lavorato gli operai non è stata fatta. «Doveva pensarci il comune – attacca il consigliere del Gruppo misto, Simone Lonzi – È una vergogna».

In effetti, guardando il campo sportivo volterrano sembra proprio che i problemi lamentati da più parti siano reali. E che, dopo la ripresa di allenamenti e partite in maniera massiccia, possa ulteriormente peggiorare. Finora la gestione dell’impianto è stata portata avanti dalla Giovanile Valdicecina.

«Più volte è stato sollevato il problema dell’innesto di zolle nell’area in cui erano stati fatti i lavori – riprende Lonzi – E così hanno fatto anche le società di calcio che svolgono la loro attività alle Ripaie. Il problema è che non è mai stato preso in considerazione dall’amministrazione comunale. E ora, che siamo alle porte della nuova stagione con la Volterrana in procinto d’iniziare la preparazione al campionato di Prima categoria, dopo il trionfo dell’anno scorso, la situazione non è cambiata di una virgola. Non vorrei che la squadra fosse costretta a giocare altrove, visto che le condizioni del terreno non miglioreranno di certo con l’arrivo della brutta stagione di autunno e inverno. Senza contare che, come avvenuto negli ultimi mesi, ogni giorno il campo viene calpestato da giocatori adulti e del settore giovanile per allenamenti e partite».

Il tempo stringe ed è difficile pensare che entro settembre possano essere effettuati i lavori necessari a ripristinare un manto erboso in grado di spegnere le polemiche. Le responsabilità della mancata rizollatura sono da chiarire: se si tratta di lavori che rientravano nell’accordo per la gestione o se erano lavori che avrebbe dovuto programmate ed effettuare l’amministrazione comunale.

Ma anche questo cambierebbe relativamente lo stato attuale del “Romano Signorini” e non risolverebbe certamente il problema in vista del nuovo affidamento della gestione e, soprattutto, l’inizio della preparazione delle squadre in vista della prossima stagione agonistica. —

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