Sicurezza
Sciopero al magazzino Lidl di Pontedera
La protesta è stata indetta a livello nazionale dalla Filcams Cgil per rivendicare migliori condizioni di lavoro e per dire no alla flessibilità selvaggia inserita nell'integrativo
PONTEDERA. Sciopero per l'intera giornata al magazzino della Lidl a Pontedera. Una manifestazione indetta dalla Filcams Cgil per chiedere condizioni di lavoro migliori per i 14mila dipendenti che la società conta in Italia. La sede di Pontedera, infatti, è stata una dei due centri coinvolti nella protesta organizzata a livello nazionale. In Valdera si sono dati appuntamento rappresentanti del sindacato e lavoratori di vari punti vendita della Toscana per una manifestazione che è cominciata alle 5 di mattina, impedendo l'accesso dei camion con dentro le merci per il rifornimento dei supermercati.
La Filcams è l'unica sigla a non aver firmato il contratto integrativo con l'azienda lo scorso marzo. "E' un accordo che peggiora le condizioni di lavoro - hanno spiegato gli esponenti della Cgil presenti al presidio davanti al magazzino della Lidl - Un elemento di criticità su tutti è il ricorso alla flessibilità in manieta selvaggia. In pratica, se uno accetta la sperimentazione proposta dalla società, lavora di più e, quindi, migliora la sua busta paga, ma deve rinunciare alla propria vita privata, perché straordinari e cambi di orari vengono stabiliti dall'azienda e possono essere comunicati anche con poco preavviso".
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