La protesta
Piomba in una villetta e punta la pistola a due donne
Il malvivente aveva rubato un’auto, l’aveva usata per un furto con spaccata e durante le fasi dell’inseguimento ha avuto anche un incidente
CALCINAIA. Pensate a una famiglia che sta per andare a dormire, due coniugi, la nuora e una bambina di 4 anni, che all’improvviso si trovano in casa un uomo armato che li minaccia e punta la pistola alla tempia delle due donne. Non è la scena di un film. È successo a Calcinaia e il rapinatore ne ha fatte più che Carlo in Francia in poche ore, riuscendo a sfuggire ai carabinieri dopo furti e rapine. E prima di dileguarsi ha avuto pure un incidente a Pontedera, dove probabilmente il malvivente – un giovane alto un metro e sessantacinque, tatuato, di corporatura robusta – ha trovato qualcuno che lo sta aiutando.
La storia ha dell’incredibile. Il bandito solitario, che l’altra sera ha imperversato da Altopascio a Pontedera, ha cominciato la serata con il furto di una Punto, nel comune al confine con Bientina. Con questa ha tentato un furto in un’azienda a Cascine di Buti, alla Toscana Riporti lavorazioni metalliche. L’allarme, dopo che aveva forzato una porta finestra, lo ha messo in fuga. Dopo qualche chilometro, il giovane ha usato l’auto come ariete per sfondare il cancello della Public relations Point a Bientina. È entrato negli uffici e si è dileguato con 30 euro. Ma i proprietari hanno dato l’allarme e sulle sue tracce è arrivata una pattuglia della Radiomobile della compagnia di Pontedera, con altri colleghi dai paesi vicini. Ne è scaturito un inseguimento fino a quando il malvivente è entrato in contromano in pieno centro a Calcinaia. È entrato in un vicolo cieco, tra case che ancora non sono state terminate, ha abbandonato la vettura e si è nascosto nella zona residenziale. Mentre i carabinieri lo stavano cercando all’interno di due palazzine disabitate, lui aveva raggiunto la casa della famiglia Balducci e si era nascosto tra le lavatrici su una veranda. Da qui è saltato fuori quando la nuora di Massimo Balducci è entrata nella veranda. «È sbucato all’improvviso – racconta Balducci – le ha puntato la pistola alla tempia. Voleva i soldi, l’ha terrorizzata. Mia nuora s’è messa urlare mentre lui la spingeva verso la camera da letto. Sono intervenuto e ancora non mi rendo conto di come ho fatto a mantenere la calma. Gli chiedevo “Cosa vuoi? Vai via...”. Ma lui era preoccupato solo dei carabinieri che erano per strada e lo stavano cercando».
Alla fine la nuora è riuscita a sottrarsi a quell’assedio e si è chiusa in camera. Il malvivente, che impugnava la pistola in maniera sicura, ha minacciato i due coniugi. Balducci è però riuscito a fargli abbassare l’arma con la promessa che avrebbe fatto allontanare i militari. Ma mentre l’uomo scendeva in strada, il rapinatore ha puntato la pistola contro Marzia Masini è si è fatto consegnare i soldi e le chiavi di una Fiat Qubo. «Non potevo fare niente di diverso – ha detto poi la donna – avevo troppa paura». Presa l’auto della famiglia, il giovane si è dato alla fuga di nuovo inseguito dai carabinieri fino al Ponte alla Navetta e anche alla superstrada. «Lo abbiamo visto fuggire sotto i nostri occhi, mentre ero con i carabinieri. Ha lanciato la mia auto contro un grosso cancello in ferro e l’ha distrutto, ha attraversato poi un cantiere ed è sparito». Il terrore ormai era entrato nella villetta a Calcinaia. La tranquillità di potersi sentire sicuri almeno in casa questa famiglia l’ha persa.
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