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Dal vecchio forno del pane una cooperativa che rilanci Villamagna

Dal vecchio forno del pane una cooperativa che rilanci Villamagna

Incontro pubblico il 26 luglio con gli abitanti del paese per la presentazione di un bando improntato al sostegno di una nuova attività economica

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VOLTERRA. Rilanciare le frazioni attraverso una politica di rinascita dal basso e dalle tradizioni. È questo il senso dell’appuntamento fissato dall’amministrazione comunale di Volterra a Villamagna per il 26 luglio alle 21,15 al circolo Arci del paese. In quell’occasione si discuterà di uno «strumento che può essere utile al paese per far rinascere il pane di Villamagna, ma anche per creare posti di lavoro e dare opportunità ai giovani in diversi altri campi», dicono da Palazzo dei Priori.

L’idea è far nascere una cooperativa di comunità, tramite la consulenza di Legacoop Toscana e la ripresa del forno di Villamagna, fermo da alcuni anni. Una ripresa economica e sociale che parta da un alimento base come il pane, ma che guardi al futuro con l’intenzione di ampliare l’attività e permetta anche di creare una sorta di centro polifunzionale, in grado di provvedere anche alle piccole manutenzioni che, solitamente, realizzano gli operai del Comune.

«L’attenzione ai beni comuni e alle buone pratiche, come quella della nascita di cooperative di comunità nelle frazioni, deve continuare ad essere un nostro obiettivo strategico – dichiara il sindaco di Volterra Marco Buselli – Come pure la necessità di avere comunità attive e disposte a mettersi in gioco». Nel corso dell’incontro Irene Mangani e Sara Guidelli di Legacoop illustreranno le possibilità offerte da un bando regionale.

Dal canto suo, il Comune di Volterra offrirà un contributo di mille euro, da impiegare per la promozione del prodotto, a chi accetterà la sfida. «Ma quello che vorremmo veder realizzato è una nuova vita della frazione che passi dalle tradizioni – aggiunge il sindaco Buselli – Nel nostro territorio ci materie prime eccellenti. E la tradizione rurale comprende anche la coltivazione dei grani antichi che potrebbero essere inseriti nella produzione di pane. Ecco, questo sarebbe il giusto percorso, secondo noi, per realizzare questo ambizioso progetto».

Ma il significato dell’eventuale ripartenza del forno di Villamagna acquista ancora più valore se si pensa alle tante produzioni di qualità agricola della Valdicecina. E del lavoro che istituzioni ed enti stanno facendo per valorizzarle. «Il pecorino delle balze volterrane ha ottenuto la denominazione d’origine protetta grazie all’attività del consorzio – dice ancora il sindaco – Per l’olio di Volterra abbiamo operato con Coldiretti per chiedere e ottenere l’indicazione geografica protetta e lo stesso stiamo facendo per il sale prodotto nella nostra zona. Il lavoro è cominciato e speriamo presto di aggiungere un altro importante risultato per la valorizzazione delle nostre risorse». —

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