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Pontedera

Cordoglio in città 

È morto Giacomo Pardini attore e chef, aveva 63 anni

È morto Giacomo Pardini attore e chef, aveva 63 anni

Aveva lavorato al teatro di via Manzoni  e poi aveva aperto il ristorante La Polveriera prima di trasferirsi a Torre Del Lago

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PONTEDERA. Lutto a Pontedera per la morte di Giacomo Pardini, 63 anni, stroncato da una grave malattia nella sua casa di Torre del Lago dove risiedeva da alcuni anni, da quando aveva venduto il ristorante La Polveriera a Pontedera e si era trasferito in Versilia dove aveva lavorato come chef. Pardini in città aveva fatto parte del primo gruppo di attori del Piccolo Teatro di Via Manzoni insieme a Roberto Bacci, Giacomo Angiolini, Giovanna Daddi, Luca Dini, Dario Marconcini e Maria Teresa Telara. Dal palcoscenico era poi passato alla cucina, l'altra grande passione della sua vita, aprendo a Pontedera il ristorante La Polveriera dove proponeva piatti di pesce moderni e raffinati ma sempre nel rispetto della tradizione toscana. Roberto Bacci, direttore artistico del Csrt del Teatro della Toscana, lo ricorda con affetto. «Giacomo aspettava, su una vecchia panca della nostra prima sede nella Villa Crastan, di diventare attore. Lo è stato. È stato anche Giacomo Puccini. Poi la vita ci ha diviso. Ma la sua dolcezza resta qui con noi». Luca Dini, Direttore del Csrt del Teatro della Toscana, ricorda così Giacomo Pardini: «Eravamo ragazzi e ci siamo conosciuti nella sala della banda dove il Piccolo Teatro di Pontedera, con Dario Marconcini e Giovanna Daddi, per la regia di Roberto Bacci, presentava Macbeth. Da lì è nato un giovane gruppo che insieme ai "più anziani" ha rifondato il Piccolo Teatro di Pontedera e creato il Centro per la sperimentazione e la ricerca teatrale. Giacomo è stato un compagno fondamentale per la storia del teatro di Pontedera, sia come attore che come essere umano. Rimarrà sempre nella mia memoria l'immagine del suo Puccini con cappello, sigaro e sguardo lontano». «A molti oggi, forse, il suo nome dice poco, ma se vi ricordo il ristorante La Polveriera che lui, per primo, aprì ai piatti di pesce, ottimi e raffinati, e che crebbe nel Piccolo Teatro di Pontedera come attore, forse a qualcuno tornano i ricordi. Strano, era molto che non lo sentivo, ma sapere della sua morte mi ha davvero rattristato», è il commento di Antonio Chelli, vicepresidente della Fondazione Teatro della Toscana. —



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