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Spopola sul web un video di Enrico Turini, ZeroDx

PIETRO MATTONAI
Spopola sul web un video di Enrico Turini, ZeroDx

Una parodia della hit della rapper Baby K, diventa virale. Oltre due milioni  di visualizzazioni e tanta curiosità per altri suoi video

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POnTEDERA. Quasi 20mila visualizzazioni in cinque giorni. Se continuasse così per altre 48 ore, potenzialmente tutti gli abitanti di Pontedera avrebbero visto l’ultimo video di Enrico Turini, in arte ZeroDx, youtuber (e non solo), 29 anni e residente a La Rotta. Una parodia della hit della rapper Baby K, “Da zero a cento”, diventata “Zero silenzio”. E sul suo canale (“Enrico ZeroDx”) questa è solo una delle tante, divertenti parodie. La prima, sulle note di “Cara Italia” di Ghali, trasformata in “Cari Oreo”, ha superato i due milioni di visualizzazioni.

«Sinceramente - ammette - non mi aspettavo questo successo». L’idea delle parodie è nata proprio con l’uscita della canzone di Ghali. «Il ritornello mi aveva incuriosito - racconta – e in poco tempo sono riuscito a farne la parodia». Il tempismo, su una piattaforma così suscettibile a rapidi stravolgimenti come YouTube, è tutto. Il suo percorso su YouTube comincia sette anni fa, con l’apertura di “Enrico ZeroDx”, che oggi conta circa 64mila iscritti. «All’inizio ero scettico - spiega - ma poi i miei amici mi hanno convinto». Enrico ha così potuto sviluppare la sua più grande passione, quella dei video. «È una cosa che mi porto dietro da quando avevo 13 anni, - prosegue - frutto del mio amore per il cinema».

Per questo, soprattutto agli inizi, sul canale comparivano corti e piccoli sketch. Che tali erano solo nella durata. «Il carico di lavoro è variabile - specifica - ma talvolta, per un solo video, serve almeno una settimana di preparazione». Nonostante i numeri, però, con YouTube il ritorno economico non è affatto astronomico. «Lavoro come freelance - racconta - e spesso realizzo video su commissione». Ma il legame con il sito rimane, soprattutto dopo l’apertura del secondo canale, “ZeroDx e l’Ala Ovest”. «È uno spazio riservato ai gameplay - spiega - con i quali riesco a raggiungere un pubblico più fidelizzato».

Il sogno nel cassetto, comunque, è quello di fare il regista. «Ma è una questione di destino - conclude - e attualmente sto pensando anche al fumetto, che permette di comunicare allo stesso modo attraverso le immagini». —

PIETRO MATTONAI.

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