Il Tirreno

Pontedera

Disagi e proteste 

«Due ore bloccati sulla superstrada nel caos»

SABRINA CHIELLINI
«Due ore bloccati sulla superstrada nel caos»

Il racconto di un tassista di Pontedera che denuncia i disagi quotidiani. «Non c’è coordinamento nei soccorsi»

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PONTEDERA. «Sono rimasto per due ore bloccato sulla superstrada a causa di un incidente. Stavo accompagnando un cliente all’aeroporto a Pisa che rischiava di perdere l’aereo. Ho dovuto chiamare un collega che lo venisse a prendere e che il cliente ha raggiunto a piedi lungo la superstrada. E’ una situazione insostenibile quella che ogni giorno si verifica sulla superstrada. Una vergogna». Andrea Esposito, tassista di Pontedera, fa parte degli automobilisti che ieri mattina sono rimasti intrappolati nel traffico della superstrada, tra Cascina e Navacchio, in direzione di Pisa, dopo che un camionista è finito fuori strada e il mezzo è rimasto bloccato lungo tutta la carreggiata. Risultato? Traffico fermo per più di due ore, chilometri di coda, veicoli costretti a uscire a Cascina. Altri bloccati a causa dell’improvviso ostacolo, cioè dell’incidente. Quasi ogni giorno la strada di grande comunicazione che collega Firenze a Pisa e a Livorno è teatro di incidenti, cantieri e maxi ingorghi. «I politici vogliono potenziare l’aeroporto di Firenze – dice il tassista – ma prima dovrebbero creare strade adeguate per raggiungerlo. Da Pontedera si rischia di arrivare tardi anche solo per accompagnare clienti a Pisa e percorrere pochi chilometri. L’incidente è sempre dietro l’angolo e ogni volta viene gestito sempre peggio». Come è noto da tempo, lungo la superstrada spesso è in servizio una sola pattuglia della polizia stradale che può arrivare da Livorno, come da Prato, Firenze, Empoli piuttosto che da Pisa o Lucca. I tempi di intervento, insomma, non sono sempre immediati. E la società che si occupa della manutenzione della strada di grande comunicazione spesso va in tilt nell’informazione. . «La polizia è arrivata dopo quasi un’ora – aggiunge il tassista che fa anche servizio di noleggio con conducente – anzi, sono arrivate più pattuglie ma ormai era tutto paralizzato. C’era una fila lunghissima. Un furgone che effettuava un trasporto urgente per conto dell’Asl e dell’ospedale è stato raggiungo con l’intervento dei carabinieri e il materiale che aveva a bordo è stato caricato su un altro mezzo». Secondo il tassista, che percorre ogni giorno la FiPiLi non c’è adeguata comunicazione e sinergia tra i Comuni e chi gestisce la superstrada. «Se c’è un incidente – aggiunge – non intervengono rapidamente per bloccare le auto e i camion, non c’è informazione. Sta diventando un problema serio non solo per i pendolari ma anche per i camionisti e per tutti gli operatori che usano la superstrada per lavoro».

Ieri, sotto un sole a più di trenta gradi, sono rimaste bloccate anche famiglie con bambini. «E un disastro – aggiunge Esposito – se non trovano una soluzione diventa difficile anche lavorare. Se poi capita di dover portare clienti a Firenze ogni volta è come giocare un terno al lotto, non sai mai cosa ti capita. Uno deve partire in anticipo di due o tre ore per non rischiare».

La mattina era iniziata con un incidente a Ponsacco, un ferito lieve e quattro chilometri di coda. —

SABRINA CHIELLINI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

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