Proteste
Tariffe più 20 per cento del trasporto pubblico e il Comune interviene
VOLTERRA. Con l’approvazione da parte della Regione dello schema del contratto ponte e l’affidamento alla “One Scarl” per il biennio 2018/19 del servizio di trasporto pubblico locale è stato...
VOLTERRA. Con l’approvazione da parte della Regione dello schema del contratto ponte e l’affidamento alla “One Scarl” per il biennio 2018/19 del servizio di trasporto pubblico locale è stato introdotto un nuovo schema tariffario che vede un aumento significativo con incrementi superiori al 20%. È volontà del Comune di Volterra, allo scopo di tutelare e agevolare l’accesso al trasporto pubblico locale da parte delle fasce più deboli, mantenere per l’intero periodo di durata del contratto ponte, almeno per gli abbonamenti Isee (sotto la soglia di € 36.000), le stesse tariffe applicate fino al 30 giugno scorso ad analoghe tipologie di biglietto, facendosi carico, con risorse del proprio bilancio, della relativa differenza.
«L’obiettivo – spiega Erika Pescucci consigliere comunale con delega al Trasporto pubblico locale - è cercare di dare un segnale nei confronti delle fasce più deboli che usano il servizio, contribuendo a coprire la differenza generata dall’aumento. Abbiamo cercato di capire le differenze rispetto ai vecchi abbonamenti che non sono certamente poche. Vero è che il nostro trasporto pubblico urbano ha sempre avuto tariffe piuttosto abbordabili che non subivano aumenti da tempo, ma al contempo alcune tipologie di biglietto sono scomparse. Non esiste più ad esempio l’abbonamento cosiddetto “impersonale” che permetteva a una famiglia fruitrice del trasporto urbano, di acquistarne uno e poi usarlo da più persone, al bisogno. Al contempo, le fasce più deboli con ISEE sotto ai 36.000 €, possono beneficiare dell’agevolazione». —
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