Il Tirreno

Pontedera

santa maria a monte 

Rap coinvolgente su YouTube con già 20mila visualizzazioni

DARIO PELLEGRINI

Due giovani giunti dall’Africa hanno dato vita a l gruppo Efn In un brano sognano di arrivare a Malibù, cioè «al benessere e alla soddisfazione personale»

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SANTA MARIA A MONTE. In provincia si sta facendo largo un gruppo rap che riceve molti consensi su YouTube: è l’Efn, acronimo di Everything From Night. Con due soli inediti ha raggiunto quasi ventimila visualizzazioni sul web.

Il duo è composto da Jean Felix, in arte “Yang”, originario di Santa Maria a Monte, e da Mohamed Faye, nome d’arte Emenef, classe 2000 di Pontedera. Nelle loro canzoni i ragazzi riescono a trasmettere un rap molto pulito che raramente scade nella volgarità: il tema più ricorrente è il riscatto sociale che questi ragazzi vorrebbero ricercare tramite la musica. Questo concetto appare molto evidente nel brano “Bando” dove nel ritornello viene sottolineato come il duo partendo dalle rispettive abitazioni vorrebbe prima o poi arrivare a Malibù. «Naturalmente questa è tutta una grande metafora - sostiene Jean Felix - Malibù sta significare il raggiungimento del benessere e della soddisfazione personale: se invece che in America questo dovesse essere raggiunto in qualsiasi altra parte del mondo poco importa». Ma come è nato questo sodalizio? «Per me il rap è stato una scoperta: da piccolo non avrei mai creduto di poter essere così attratto da questo genere - risponde Jean - Il mio idolo era Michael Jackson, poi con il tempo un amico mi ha introdotto in questo mondo e ho iniziato a scrivere canzoni».

«E da qui è iniziato tutto - continua Mohamed - sapendo che Jean aveva iniziato a comporre gli ho proposto di lavorare insieme: ci siamo trovati bene e dopo un anno e mezzo siamo ancora qui».

In tutto questo Yang è balzato agli onori delle cronache per aver compiuto pure un featuring con Trepsol, uno dei rapper romani più in voga nella capitale. «Tutto è nato in maniera spontanea possibile - ricorda Yang - Ci siamo conosciuti a Roma tramite amici comuni: a lui sono piaciuti i nostri pezzi e così è nata la collaborazione per la realizzazione di Nobody». Un pezzo nel quale il ragazzo santamariammontese ha mostrato tutta la propria poliedricità lessicale: così come Emenef Yang è capace di avere un buon flow anche in inglese e francese. «Vorremmo sfruttare a pieno le nostre potenzialità - sostengono i ragazzi - e per questo con la nostra etichetta musicale, la Honoris, abbiamo in cantiere alcuni progetti anche per l’estero». Al momento il lavoro non manca: sono molte le discoteche che richiedono le loro performance.

«Ma abbiamo rifiutato ogni offerta - rivelano - perché non vogliamo né dividere la scena con altri gruppi, né rivelare i nuovi inediti per coprire minuti di scaletta».

L’augurio per questi due ragazzi di origine africana è che riescano a trovare la loro realizzazione in qualche parte del mondo. Malibù o Itaca che dir si voglia. —

DARIO PELLEGRINI .

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