Lutto
Stop al bilancio consuntivo della Società della Salute
Cascina e Pisa vanno a braccetto e fanno saltare l’approvazione dei conti «Le politiche in favore dei rom hanno le ore contate» scrive l’onorevole Ziello
CASCINA
«Con la mia collega, assessore alle politiche sociali della Lega di Pisa, Gianna Gambaccini, all’assemblea degli amministratori locali, per il sociale, abbiamo fatto capire che la musica è cambiata. Le politiche a favore dei rom e degli immigrati volute dal Pd hanno le ore contate.
Slitta l’approvazione del bilancio consuntivo 2017 della società della salute della zona pisana». A dare l’annuncio urbi et orbi è stato l’assessore di Cascina e deputato, Edoardo Ziello, che, come spesso fa, ha scelto Facebook per tenere alta la polemica con il Pd.
Pisa e Cascina, arrivate al tavolo della Società della Salute con lo stesso intento, hanno chiesto una serie di chiarimenti sulla gestione delle risorse destinate alla stessa SdS. Se il sindaco di Pisa, Michele Conti, ha criticato quanto finora è stato fatto per gli anziani, l’assessore al sociale di Pisa ha chiesto una maggiore integrazione tra le politiche sociali e quelle abitative, oltre ad avere preso le distanze da quanto è stato fatto finora per gli immigrati. Il clima dell’incontro non è stato tutto rose e fiori. L’assessore di Cascina, da sempre caustico con la Società della Salute e con l’ex presidente, Sandra Capuzzi, ha elencato tutte le volte in cui negli ultimi due anni la SdS, che pure riceve soldi anche dai contribuenti cascinesi, ha messo i bastoni tra le ruote a Cascina. Il centrodestra ha infatti assistito, appena eletto, alla chiusura del centro di Zambra per malati di Alzheimer.
«Nessuno dei Comuni del Lungomonte, come Calci e Vicopisano, ha detto una sola parola per salvarlo. Era l’ultimo centro diurno del Lungomonte ma stava bene così perché si toglieva un servizio a Cascina», questa la sintesi dell’attacco di Ziello. Che poi ha ricordato la battaglia per mantenere aperta la casa famiglia a Marciana e i frequenti sgarbi che la SdS ha teso all’istituto “Remaggi” di Cascina, per poi arrivare poi alla questione dei rom sgomberati da Navacchio con il “no” dell’ex presidente Capuzzi. «Le politiche e i progetti, costati anche 280mila euro alla volta, sull’integrazione dei rom hanno fallito miseramente, a cominciare da quelle per l’inserimento a scuola dei bambini», è stata l’accusa rivolta al direttore Alessandro Campani, in procinto di lasciare. «Il Comune di Pisa ha chiesto qualche ulteriore giorno di tempo per approfondire il documento con i tecnici della propria amministrazione – ha spiegato con una nota il vicepresidente della SdS, Franco Marchetti, vicesindaco del Comune di San Giuliano Terme – è stata una riunione approfondita, utile soprattutto ad avviare il confronto con la nuova amministrazione del capoluogo. Nei prossimi giorni, appena Pisa avrà completato le proprie verifiche, ci rivedremo in assemblea». Il no di ieri dice che Pisa e Cascina tornano a parlarsi e a fare gioco di squadra nelle politiche strategiche d’area. –
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