Sicurezza
Gli abitanti chiedono sicurezza sulla provinciale Francesca sud
L'incrocio “incriminato” è con via Posarelli e via Vivaldi, teatro di tanti incidenti Numerose proposte al sindaco, tra cui una rotatoria. Via alla raccolta di firme
CASTELFRANCO . «Mai più morti su quella strada. Mai più morti sulla Francesca». È una preoccupazione seria quella che giovedì sera ha tenuto banco nel cortile dei condomini di via Posarelli, per la prima assemblea dei promotori dell'appello per la messa in sicurezza della Francesca sud. Al centro del dibattere l'incrocio “incriminato” della provinciale con via Posarelli e via Vivaldi, dove in pochi anni si sono consumati numerosi incidenti.
A ritrovarsi in riunione sono stati i tanti residenti della zona, che alcuni giorni fa avevano promosso una raccolta di firme avviata proprio durante la serata, per richiedere a Comune e Provincia interventi urgenti e la realizzazione di una rotatoria all'incrocio con via Grazia Deledda. Presente anche l'amministrazione comunale col sindaco Gabriele Toti, della vicesindaca Lida Merola e dell'assessore Federico Grossi.
«La situazione di pericolo è nota: quella strada non è più quella di un tempo – ha detto Monica Calò, avvocato e residente nei pressi dell'incrocio – Siamo qui per tirar fuori alcune idee e proposte da presentare. L'importante è avere chiaro l'obbiettivo, che è quello di ridurre in un modo o nell'altro la velocità dei veicoli».
Sullo sfondo una zona profondamente mutata negli anni. La via provinciale, un tempo rettilineo che univa Ponticelli e Castelfranco correndo in mezzo ai campi e poco più, ora si immerge in un abitato. «Tanti, troppi i morti – dicono in molti – se ne contano quasi dieci in un paio di decenni». L'ultimo, il 16 giugno scorso, il 46enne cinese Zhang Chunguo, travolto sulle strisce pedonali. Da qui la richiesta di interventi, per provare a "spezzare" il flusso del traffico e ridurre la velocità dei veicoli.
«La maggior parte degli incidenti avvengono sulle strisce» racconta una signora, mentre un altro dice: «Con tutte le macchine parcheggiate lungo la strada attraversare è pericolosissimo, senza contare che spesso, rallentando per entrare in casa, si viene subito sorpassati. Gli automobilisti spesso non guardano nemmeno se c'è qualcuno che sta attraversando». Molte le proposte: dossi, incrocio rialzato, autovelox, autobox, chicane. Ma la proposta che va per la maggiore (forse la più difficile da attuare, dato il poco spazio) è quella di una rotatoria. «Non posso dare una soluzione stasera, le proposte sul tavolo sono tante e legittime. Vanno valutate anche insieme ai tecnici, senza contare che stiamo parlando di una strada provinciale e quindi gli enti coinvolti saranno vari – ha detto il sindaco Gabriele Toti – Quello che vi chiedo è di formare una delegazione con la quale al più presto fare un incontro per vagliare insieme a persone preparate le varie soluzioni in campo. Quello che può fare intanto il Comune è avere, insieme ai vigili, un occhio di riguardo per l'incrocio». —
NILO DI MODICA .
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