Il Tirreno

Pontedera

L’episodio è avvenuto lunedì mattina e ora viene denunciato dal sindacato che già aveva protestato e fatto intervenire l’Arma 

Si sente male al lavoro ma non chiamano l’ambulanza

S.C.

PONTEDERA. L’operaio si sente male mentre è al lavoro ma i suoi superiori non vogliono chiamare l’ambulanza. Tanto che alla fine si trova costretto a chiedere l’intervento di una pattuglia dei...

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PONTEDERA. L’operaio si sente male mentre è al lavoro ma i suoi superiori non vogliono chiamare l’ambulanza. Tanto che alla fine si trova costretto a chiedere l’intervento di una pattuglia dei carabinieri.

Succede a Pontedera, in un magazzino della grande distribuzione e la vicenda potrebbe finire al centro di una denuncia in cui si descrivono una serie di episodi di tensione tra il dipendente e i suoi superiori. «Non o mai denunciato – dice il dipendente – ma ora siamo arrivati al limite. Stavo male, avevo un problema di pressione ma nessuno voleva aiutarmi per andare all’ospedale», racconta il dipendente con il quale abbiamo parlato telefonicamente mentre si trova al pronto soccorso dell’ospedale Lotti.

Che fare? La risposta arriva dal sindacato Ugl con una denuncia vera e propria. «In quel magazzino sta succedendo qualcosa di molto serio – dice Giorgio Simoncini della segreteria Ugl di Pisa – Il 2 luglio quando un dipendente ha reso noto a questa segreteria di aver richiesto alo proprio dirigente l’intervento dei sanitari perché si sentiva male nessuno si è messo. Il dirigente per tutta risposta negava tale richiesta minacciando che in caso di personale chiamata al 118 avrebbe proceduto al licenziamento del lavoratore». Versione questa che conferma anche il dipendente.

La segretario provinciale del sindacato ha chiesto l’intervento dei carabinieri e successivamente è stata fatta intervenire anche l’ambulanza. «I sanitari decidevano di trasportare il lavoratore al pronto soccorso dell’ospedale Lotti che, in seguito ha segnalato l’accaduto all’autorità giudiziaria per gli adempimenti del caso», spiega Simonicini. «Questa segreteria provinciale non può che stigmatizzare quanto accaduto assicurando le tutele di Legge nella ipotesi che si concretizzasse la minaccia paventata e chiede di conoscere quali provvedimenti l’azienda ritenga prendere nei confronti di chi non ha attivato i soccorsi. Nel con tempo Simoncini ritiene di dover ringraziare l’Arma dei carabinieri per il più che sollecito Intervento».

Ieri abbiamo cercato di metterci in contatto con il magazzino dove è avvenuto il fatto che ha richiesto l’intervento dei carabinieri e non è stato possibile contattare il dirigente di quella struttura. Nel frattempo il dipendente si sta attivando anche con un proprio legale per capire come tutelarsi. «E’ una storia vecchia - racconta il dipendente - non è la prima volta che mi trovo in questa situazione, cioè ad avere problemi con il responsabile del magazzino in cui lavoro. Ma non è facile reagire, a volte sei nella condizione di stare zitto per il timore di perdere il lavoro».

La mancata attivazione dei soccorsi, stando alla denuncia dell’operaio, pone tutta la vicenda in una luce diversa rispetto a quanto è successo finora. Anche gli altri sindacati rappresentati nell’azienda sono stati informati. —

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