Sicurezza
Nasce “Ok, ci sei!” per non dimenticare i figli piccoli in auto
Il progetto promosso dall’Associazione Gaia Onida sarà sviluppato da due start up del Polo di Navacchio
NAVACCHIO. Si chiama “Ok, ci sei!” ed è un sistema che consente di gestire in modo integrato e informatizzato le presenze dei bambini nei nidi d’infanzia, fornendo tra le varie funzioni anche un valido aiuto nel caso di amnesie dissociative, ovvero quel fenomeno che può portare un genitore a dimenticare il figlio in auto. Il progetto è promosso dall’Associazione Gaia Onida ed entra ora in una nuova fase di sviluppo grazie alla collaborazione tra due start up incubate nel Polo Tecnologico di Navacchio: la neoarrivata “Ok, ci sei!”, nata proprio per sviluppare e divulgare il progetto, e inTouch S.r.l., start up innovativa specializzata nello sviluppo di software.
Grazie all’installazione negli asili nido di un apposito dispositivo, “Ok, ci sei!” permette di gestire le presenze dei bambini tramite registro informatico in modo semplice, veloce ed efficace. Se il bambino risulta assente e l’assenza non è giustificata, il sistema procede all’invio di alert, email e sms sui telefoni cellulari di entrambi i genitori.
“Ok, ci sei!” è stato sperimentato con successo in due asili nido, Mammolo e Mio Nido, del comune di Rosignano Marittimo da dicembre 2017. Per rendere ancora più semplice e più efficace l’utilizzo del sistema, inTouch S.r.l. sta sviluppando un software e un'app mobile dedicati che consentono di gestire comunicazioni e notifiche anche da remoto.
È in coso di realizzazione un sistema ancora più efficace e di più facile utilizzo sia per i genitori che per gli operatori degli asili. Ciò consentirà di estendere la diffusione del sistema “Ok, ci sei!” a tutti gli asili e i nidi di infanzia.
Il progetto “Ok, ci sei!” è stato presentato ieri nell’auditorium dell’Incubatore del Polo Tecnologico di Navacchio con la partecipazione del dottor Marco Cerminara, specialista in medicina d’urgenza, membro della società scientifica Iarr (International Academy of Rescue and Resuscitation) e formatore nazionale della Salvamento Academy e dei genitori di Gaia Onida, che hanno dato vita all’omonima associazione dopo il tragico evento che ha coinvolto la loro bambina, la quale venne dimenticata in auto e morì per ipertermia nel 2016. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
