Sicurezza
Ventuno aziende si uniscono per costruire case ecologiche
Firmato a Ponsacco l’atto costitutivo di Rete EcoWooden, la rete di imprese che punta al rilancio dell’edilizia e del mobile attraverso l’economia circolare
PONSACCO. È nata la “Rete EcoWooden” per la rinascita della città del mobile e dell’economia della Valdera attraverso lo sviluppo dell’edilizia e dell’arredamento ecosostenibili.
Hanno firmato l’atto costitutivo 21 aziende, non soltanto ponsacchine, che puntano sul “Progetto Legno-Lavoro” fino al 2030, grazie all’idea di Aps Wooden (Associazione promozione sociale no profit) e Ponsacco Wooden (Associazione profit), con la collaborazione del Comune. L’obiettivo: costruire edifici con struttura in legno, chiavi in mano, basandosi sui principi di ecoefficacia ed economia circolare. Un’esperienza innovativa che miete consensi.
«Sono già arrivate richieste di preventivi – spiega l’architetto Fabrizio Bracci, presidente Aps Wooden – per costruzione di case ecosostenibili, su principi di ecoefficacia ed economia circolare, nel rispetto dell’ambiente, con il marchio “EcoWooden”. A settembre aprirà un cantiere a Capannoli, perché abbiamo l’ordine per la costruzione di un’abitazione. E contiamo già altre richieste. Non esiste in Toscana una rete di imprese come questa».
«Abbiamo avuto un incontro in Regione e abbiamo riscontrato tutte le opportunità e gli incentivi pubblici per questo tipo di edilizia ed economia circolare – sottolinea ancora il presidente – Questa sarà un’opportunità per l’economia locale, con una rete di esperti: falegnami, elettricisti, professionisti, tecnici, progettisti, tutti insieme uniti con un progetto comune. “Rete Wooden” produrrà abitazioni e altri edifici e, dove necessario, anche gli arredi, muovendosi su un alto profilo aziendale, garantendo efficienza energetica, sicurezza sismica e tutela del territorio, ma anche un uso ridotto di risorse e un calo di rifiuti. Il tutto in sinergia con il mondo del lavoro».
«Abbiamo ricevuto consensi dal Comune di Ponsacco, ma anche da quelli di Capannoli, Peccioli, Casciana Terme-Lari – prosegue Bracci – fino ad organizzare incontri con assessorati regionali, Università e gruppi di ricerca. Il lavoro che “Rete Wooden” realizzerà sarà basato anche sulla scelta dei componenti, sul loro assemblaggio, sempre minimizzando l’uso di risorse, tendendo ad azzerare lo smaltimento dei rifiuti in discarica e privilegiando il riuso».
«La “Rete EcoWooden” sarà un modo per uscire dalla crisi per il settore del mobile e per l’edilizia locale – ha aggiunto la sindaca di Ponsacco Francesca Brogi – Il tutto coinvolgendo professionisti del settore del mobile e dell’edilizia, sulla base dell’ecosostenibilità e della cosiddetta economia circolare. Aziende con specialisti di vari settori si uniscono per consegnare case ecologiche chiavi in mano e con tanto di arredi». –
Elena Iacoponi. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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