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Le costellazioni illuminano quattro torri a Larderello

Inaugurato il progetto artistico di Luca Serasini nel contesto dei festeggiamenti  per i 200 anni dall’avvio dell’industria geotermica con Francesco Larderel

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LARDERELLO. Le Costellazioni hanno acceso i 200 anni della geotermia: è stato inaugurato nei giorni scorsi il progetto artistico Costellazioni Larderello / Light Art di Luca Serasini nel contesto dei festeggiamenti dei 200 anni dall’avvio dell’industria geotermica, che nel 1818 con Francesco Larderel vide il suo inizio con l’attività per usi chimici, per quasi un secolo caratterizzatasi con la produzione di boro per il settore farmaceutico, a cui seguì nel 1904 l’accensione delle prime lampadine grazie all’intuizione del Principe Ginori Conti che dette il via alla produzione di energia elettrica.

Dopo le iniziative tecnico scientifiche svoltesi tra il Cnr di Pisa e la sede Enel Green Power di Larderello il 7 e 8 maggio, giorni dell’anniversario dei 200 anni, a partire dai giorni scorsi la ricorrenza è stata salutata con un grande evento artistico: da fine giugno sulle quattro torri di raffreddamento di Larderello è possibile ammirare un intervento di grande livello artistico site-specific dell’artista pisano Luca Serasini.

Il progetto, dal titolo Costellazioni Larderello/light art, è curato da Eleonora Raspi e promosso da Enel Green Power con il patrocinio del Comune di Pomarance.

L’idea alla base del progetto risale all’installazione fotografica realizzata dall’artista in occasione di “M’arte Personale 2016”, manifestazione di arte contemporanea ideata da Pro Loco Montegemoli e organizzata in collaborazione con Accademia Libera Natura e Cultura nel borgo di Montegemoli.

Le torri di raffreddamento (3 torri della centrale “Nuova Larderello” e 1 torre della centrale non più attiva “Larderello 2”) si sono così “accese” con la proiezione in loop di sequenze di immagini: ogni refrigerante proietta una costellazione disegnata dall’artista a seconda delle varie rappresentazioni storiche. Dal mondo arabo al Seicento, all’interpretazione astratta di Serasini, le costellazioni si alternano sulle grandi torri come a segnalare una tela preziosa, avvolgendo le strutture industriali e trasformandole in opera d’arte.

Le quattro costellazioni rappresentate sono il Toro, Orione, il Grande Carro (asterismo dell’Orsa Maggiore) e Pegaso, le stesse realizzate dall’artista dal 2013 al 2017 all’interno del Progetto Costellazioni presentato in Toscana, Inghilterra e Germania. Qui, nel territorio dell’Alta Val di Cecina (i due punti di osservazione sono la piazzola al km 127 della strada regionale 439, e il paese di Montecerboli, via Matteotti), le stelle appaiono nel paesaggio geotermico sorprendendo l’osservatore e arricchendo l’immagine complessiva del territorio.

Nelle piazzole sono peraltro posizionati dei pannelli che illustreranno la geotermia, con la sua storia e caratteristiche, il progetto e le bellezze del territorio.

Nella visione di Serasini, «le grandi torri di raffreddamento geotermiche sono un segno del paesaggio di Larderello. Archeologia industriale di una bellezza visiva da togliere il fiato. Sarà per il loro slancio, la loro altezza, i vapori che escono. Simbolicamente collegano la superficie terrestre alle profondità della terra e sempre di energia si tratta, la stessa che illumina le stelle, forse. Prima della nostra era contemporanea, la fantasia, il sogno a descrivere il cielo. Ri-disegnandole, le ho fatto mie, per cercare di entrare, lentamente e attraverso di loro, in quel tempo che fu». –

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