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Scoperto laboratorio di griffe contraffatte

Scoperto laboratorio di griffe contraffatte

Blitz della guardia di finanza vicino al centro di Pontedera: tre senegalesi sono ritenuti responsabili dell’organizzazione

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PONTEDERA. Operazione della guardia di finanza di Pisa per smantellare un’organizzazione dedita alla produzione e alla vendita di articoli con griffe contraffatte.

Secondo quanto spiegato dalle fiamme gialle, il luogo in cui tre senegalesi avevano organizzato il business si trova vicino al centro di Pontedera. In pratica si tratta di una “zecca della contraffazione” con macchinari da lavoro, 50 punzoni di note firme della moda e loghi metallici. I militari lo hanno definito un vero e proprio polo produttivo per la realizzazione di borse cinture e altri accessori da consegnare poi ai venditori ambulanti che avrebbero proposto la merce per le strade di numerose città toscane, comprese anche alcune fuori regione ad alta densità di turisti. Nel blitz sono state sequestrate oltre cento borse già pronte per essere vendute.

Il posto scelto dalla banda, secondo la ricostruzione della guardia di finanza, era una tranquilla zona residenziale della città della Vespa. Grazie ad uno speciale macchinario, ai punzoni e ad una quasi illimitata disponibilità di carta specifica erano in grado, su richiesta, di imprimere sui prodotti i marchi falsi destinati ai venditori abusivi di Pisa e del litorale toscano. Durante l’indagine, il blitz nel laboratorio ha portato alla luce una vera catena di montaggio che lavorava senza interruzione, pronta per affrontare una produzione che rappresentava, fino ad oggi, il punto di riferimento di moltissimi venditori al dettaglio che, secondo quanto spiegato dalle forze dell’ordine, si rifornivano in quella abitazione.

Alla scoperta dell’organizzazione di senegalesi si è arrivati grazie alle attività di controllo del territorio, insieme ad alcuni servizi di appostamento. In questa maniera la guardia di finanza di Pisa è intervenuta per smantellare il laboratorio clandestino, individuando quelli che sono ritenuti i responsabili.

La ricostruzione fornita al termine delle indagini indica i punzoni in ottone come un elemento particolare dell’operazione. Tanto che, nel corso della perquisizione, sono stati rinvenuti dentro la cassetta di scarico del bagno, in una borsa di Dolce&Gabbana contraffatta. Sotto sequestro è finita anche un’agenda rossa che è ritenuta un collegamento con altri protagonisti di questa vicenda. Era stata nascosta sotto il letto e, secondo le fiamme gialle, conterrebbe appunti con nomi, numeri e ordini, che danno un’idea di quale fosse il giro d’affari.

Le ricerche e i controlli messi in atto dal comando pisano, hanno consentito anche di risalire alla rete commerciale per “piazzare” le false griffe. Tra i luoghi di consegna, in base alla ricostruzione, ci sarebbero Pisa, Tirrenia, Viareggio e Massa. Ma i prodotti realizzati nell’abitazione di Pontedera sarebbero finiti anche ai venditori ambulanti abusivi di una località rinomata della Sardegna come Alghero.

Questo è il secondo laboratorio scoperto nelle ultime settimane dalle fiamme gialle pisane. Poco più di quindici giorni fa, infatti, era stato individuato, vicino alla centralissima piazza dei Cavalieri a Pisa, una fabbrica di occhiali falsi, circa 6.000, e quasi 28.000 etichette. —

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