La protesta
Rivoluzione sui bus, biglietti più cari
Pisa e provincia: è l’effetto della “parificazione” delle tariffe messa in atto dalla Regione. Tutti gli aumenti dei vari tipi di ticket
PONTEDERA. Aumenti e semplificazione. Oggi, primo luglio, scatta una piccola rivoluzione tariffaria per gli utenti del servizio di trasporto pubblico locale su gomma con l’entrata in vigore della “comunità tariffaria regionale” che prevede l’introduzione di una sola tariffa per tutta la Toscana che pone fine alle differenze che hanno caratterizzato lo scenario del trasporto pubblico locale regionale, gestito da 14 diverse aziende con 14 sistemi tariffari diversi per un totale di 292 tariffe.
Il nuovo piano tariffario, che differenzia tra città capoluogo e centri urbani minori, è il frutto di un decreto regionale che nasce da un accordo approvato da tutti gli enti locali nel 2012, inserito nel contratto-ponte firmato a dicembre con la società One scarl (l'azienda in cui rientrano tutte le società toscane del settore), che resterà in vigore fino al 2019 in vista dell’assegnazione della gara regionale per l’individuazione del gestore unico del trasporto pubblico locale su gomma in Toscana.
Ma come cambieranno le tariffe? Il biglietto acquistato tramite sms fino al 30 giugno costerà 1,40 euro per i capoluoghi e 1,30 euro per gli urbani minori. Gli altri titoli di viaggio saranno sottoposti ad una rivisitazione dei costi che lieviteranno da 10 centesimi ad alcune decine di euro. Il costo del singolo biglietto dell’urbano di Pisa (valido per 70 minuti) passerà da 1,10 euro (tariffa applicata solo al biglietto elettronico, 1,40 euro per quello cartaceo) a 1,50 euro (stessa tariffa applicata a tutti gli altri capoluoghi toscani).
Nel resto della provincia aumenterà di 10 centesimi (da 1,10 a 1,20 euro). Il biglietto comprato a bordo di un bus subirà incrementi da 50 centesimi (per l’urbano di Pisa) a un euro (per il resto della provincia). Il carnet di 10 biglietti costerà invece 11 euro per i bacini di Pontedera e Volterra, 14 per quello di Pisa. I biglietti e gli abbonamenti già acquistati dovranno essere “obliterati” entro la fine di luglio. In alternativa, entro dicembre, possono essere “smaltiti” presso le biglietterie aziendali della Ctt Nord che convertiranno i vecchi titoli di viaggio nei nuovi che entreranno in vigore l’1 luglio.Le tariffe del trasporto extra-urbano saranno invece parificate a quelle del treno nella stessa percorrenza chilometrica.
«Recepiamo un sistema tariffario regionale che porterà ad aumenti, ma introduce anche elementi di semplificazione ed uniformazione delle tariffe», commenta Andrea Zavanella (nella foto accanto con l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli), presidente della Ctt Nord e numero uno anche di One scarl.
Anche il costo degli abbonamenti sarà omologato e subirà aumenti, ma per la prima volta viene introdotto l’abbonamento ridotto per chi ha un reddito familiare (Isee) inferiore ai 36.152 euro, circa il 60% degli abbonati. Molti Comuni, tra i quali quello di Pisa, hanno inoltre stanziato risorse per calmierare i prezzi degli abbonamenti degli utenti meno abbienti (per molti non ci saranno aumenti), studenti e mantenere gratuiti alcuni servizi, tra i quali la linea Marina di Pisa-Calambrone per il periodo estivo.
«La comunità tariffaria ed il contratto-ponte - spiega l'assessore regionale ai trasporti Vincenzo Ceccarelli - ci consentono di avviare il percorso di qualificazione del settore, rendendo possibili investimenti ed interventi a favore dei cittadini». Tra questi l’acquisto di 270 nuovi bus, l’installazione di 275 “paline intelligenti” e l’installazione del sistema di controllo satellitarare Avm.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
