Il Tirreno

Pontedera

la manifestazione 

In piazza contro la violenza e per difendere il lavoro

Nilo Di Modica
In piazza contro la violenza e per difendere il lavoro

Lavoratori italiani e stranieri sfilano con le istituzioni dopo le aggressioni dei mesi scorsi ai danni di operai immigrati che vivono nella zona del Cuoio

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFRANCO DI SOTTO. Bandiere, musica e colori hanno aperto ieri mattina la manifestazione su legalità e lavoro nel Comprensorio del Cuoio, che per un paio d’ore ha riempito piazza Bertoncini e le vie del centro tra rappresentanti delle istituzioni, esponenti delle associazioni e cittadini, tra cui vari esponenti delle comunità senegalesi del distretto.

Circa trecento i presenti, che dalla piazza del municipio sono passati sotto il campanile, hanno fatto tutto il giro del centro storico e sono rientrati.

Un corteo animato dalla musica, ma anche dalla volontà di esprimere tutta la preoccupazione del caso dopo gli eventi degli ultimi mesi nel Comprensorio, fra aggressioni ai danni di lavoratori stranieri e vicende giudiziarie, quelle che in febbraio hanno visto alcune imprese del distretto finire fra le maglie dell’operazione “Vello d’Oro” su casi di riciclaggio di denaro sporco fra Toscana e Calabria.

«Dovevamo dare una risposta» ha dichiarato il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti, che ha voluto ricordare l’ultimo episodio di violenza avvenuto in aprile.

«Mai avrei pensato, quel giorno, di ricevere una telefonata del genere, dove mi avvertivano che in pieno centro era avvenuto qualcosa che pensavamo essere stato derubricato ad un secolo fa – ha detto – Una persona insieme ai suoi figli, titolare di un’azienda nel nostro macrolotto, nel giorno del mercato, aveva picchiato un giovane. Un’aggressione che non era la prima. Io mi rifiuto che si possa accettare tutto questo. Ecco perché il tema della legalità è al centro: questi soggetti non hanno nulla a che vedere con la nostra classe imprenditoriale. Si è voluto leggere tutto questo come una questione di razza. Quando sento parlare di “noi e loro”, tema molto di moda in questi tempi, io pongo un altro “noi e loro”: quelli che rispettano la legge ed il lavoro e quelli come loro. Ebbene io con quelli là non ci voglio avere a che fare. Anche per questo credo sia venuto il momento di fare cordone intorno a certe realtà a tutela della comunità. Serve un passo avanti da parte di tutti – ha concluso il sindaco – chi dà lavoro a questi soggetti smetta di farlo».

Presenti, con associazioni e sindacati, anche rappresentanti istituzionali di vari Comuni come la sindaca di Santa Croce Giulia Deidda, il sindaco di Montopoli Giovanni Capecchi, l’assessore alle politiche sociali di San Miniato David Spalletti, il consigliere della lista “Santa Maria a Monte di Tutti” a Santa Maria a Monte, nonché presidente dell’Arci Zona Cuoio, Sergio Coppola. Senza dimenticare le associazioni datoriali, Assa e Cna, che negli interventi hanno spinto l’acceleratore sul tema della legalità.

«In questi anni qualcosa è stato fatto nella direzione giusta. Abbiamo definito una serie di iniziative importanti come lo studio Irpet e da tempo si parla di un Codice Etico per il distretto – ha detto Rossella Giannotti, dell’associazione lavorazioni conto terzi – È giunto però adesso il momento di fare un passo avanti perché essendo il mio settore quello più debole del distretto, si corre il rischio di prestare il fianco ad infiltrazioni fra le peggiori». –

Nilo Di Modica . BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web