Sicurezza
La rotatoria di viale Asia è più bella con Germinazione
L’opera di Giuseppe Carta è stata voluta dal gruppo Lupi per festeggiare i 40 anni di attività dell’azienda che si occupa di antincendio
Pontedera. Dopo essere stata al centro della scenografia del Teatro del Silenzio e di fianco al Colosseo a Lajatico la monumentale Melagrana - titolo dell’opera è Germinazione a opera di Giuseppe Carta - torna in “patria”, in Valdera cioè. Da ieri, dopo l’inaugurazione ufficiale, la scultura in bronzo, domina la rotatoria tra viale Asia e la Tosco Romagnola.
A volerla, come operazione culturale che festeggia i 40 anni di attività, è il gruppo Lupi, che lavora nel settore dell’antincendio, e che oggi è di proprietà della famiglia Gronchi. Il gruppo Lupi, nella consapevolezza di quanto sia importante promuovere il valore della cultura e credendo nel valore delle singole persone, come hanno detto Giacomo e Gabriele Gronchi, ha finanziato l’operazione per promuovere l’arte proprio nella città dove l’azienda ha sede «rendendo partecipe la cittadinanza che sempre si è dimostrata sensibile alla cultura». Il taglio del nastro dell’opera d’arte ha dato inizio alla festa per il 40esimo anniversario. Erano presenti il vicesindaco, Angela Pirri, gli assessori Matteo Franconi e Marco Piapiani. Insieme ai dipendenti e agli amministratori dell’azienda e al sindaco di Lajatico, presidente dell’associazione Teatro del Silenzio.
Lo stesso Carta si è detto soddisfatto che la scultura, che inizialmente era stata richiesta anche da Pisa, dopo tanto “girovagare” sia tornata in Valdera. «È un’opera larga sei metri e lunga quasi 8 che meritava una collocazione importante». Pontedera non è nuova ad operazioni di questo genere, dedicate all’arte contemporanea e soprattutto che cercano di creare gallerie d’arte a cielo aperto, vicine alla comunità.
I primi passi in questa direzione sono stati mossi, rispetto agli interventi sulle rotatorie, con l’installazione realizzata proprio alla rotatoria all’uscita della superstrada e all’ingresso di viale Asia, che tutti da quel momento conoscono come la rotatoria degli Elefanti. Sì, colorati pachidermi sono rimasti a lungo al centro della rotatoria e da qui è iniziato per loro un lungo viaggio.
«Spero che quanto prima gli elefanti tornino a Pontedera», ha detto l’architetto Alberto Bartalini, regista dell’operazione di ieri. —
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