Sicurezza
Costruzione da abbattere dentro un autolavaggio Il Comune: «È abusiva»
Il proprietario ha 90 giorni per eseguire l’ordinanza altrimenti rischia di pagare una sanzione compresa tra duemila e ventimila euro
CASCINA. Il Comune di Cascina ordina la demolizione di un prefabbricato abusivo. Succede in via del Fosso Vecchio, in particolare all’interno di un autolavaggio. L’ispezione della polizia municipale e del servizio edilizia privata del Comune risale al 16 gennaio scorso, ma l’ordinanza è stata pubblicata sull’albo pretorio ieri. Come si legge nel documento comunale, il sopralluogo ha portato all’individuazione di «una baracca prefabbricata ad uso ufficio di dimensioni 3,50 x 2,30 metri, con altezza di 2,70 metri, posta in un piazzale e preesistente al subentro del gestore dell’autolavaggio».
La proprietà dell’area interessata non è del titolare del car wash, ma di altre persone. Il Comune chiede l’abbattimento del prefabbricato, in quanto, per le sue caratteristiche tecniche, risulta soggetta a permesso di costruire, e agli atti dell’amministrazione, come si legge nell’ordinanza «non state reperite pratiche edilizie relative alla realizzazione dei manufatti oggetti di sopralluogo». Nel documento si parla quindi di abuso edilizio, che in quanto tale deve essere rimosso entro 90 giorni dalla notifica dell’ordinanza, a spese dei titolari, con conseguente rimessa a norma dei luoghi, compreso l’allontanamento di materiali collegati al prefabbricato. Qualora l’ordinanza non venisse rispettata, per i proprietari dell’area è pronta una sanzione di importo compreso tra 2mila e 20mila euro.
In Italia, secondo uno degli ultimi rapporti Istat sul benessere equo e sostenibile, ogni 100 edifici realizzati con le necessarie autorizzazioni, ne sono tirati su quasi 20 abusivi. Il Rapporto evidenzia come l’indice di abusivismo edilizio, nel 2016, si è attestato su 19,6 costruzioni abusive ogni 100 autorizzate, in lieve calo rispetto alle 19, 9 dell’anno precedente.
L’Istat mette in luce che durante la crisi economica, che ha portato al crollo della produzione edilizia, l’incidenza dell’edilizia illegale è più che raddoppiata, tenendo conto che nel 2007 la proporzione era di 9 costruzioni abusive ogni 100 autorizzate. I fenomeno resta preoccupante nelle regioni del centro, dove si stima che nel 2016 le nuove costruzioni residenziali abusive equivalgano a quasi un quinto di quelle autorizzate, e ancor più nel meridione, dove la proporzione sfiora il 50%. Gli indici di abusivismo sono particolarmente elevati in Molise, Campania, Basilicata, Calabria e Sicilia. Il problema dell’abusivismo edilizio, quindi, riguarda da vicino il nostro Paese.
Il Comune di Cascina ha scovato un caso, di dimensioni ridotte, in via del Fosso Vecchio e ha provveduto a risolvere la situazione. Nell’arco di tre mesi «il prefabbricato della discordia» sarà definitivamente eliminato. –
Tommaso Silvi .
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