Il Tirreno

Pontedera

La riforma grafica della nostra testata varata appena tre giorni fa  al vaglio di chi ogni giorno si guadagna da vivere vendendo i giornali 

«Così è più moderno» Il “nuovo” Tirreno passa l’esame degli edicolanti pontederesi ed empolesi

Marco Sabia
«Così è più moderno» Il “nuovo” Tirreno passa l’esame degli edicolanti pontederesi ed empolesi

Pontedera L’edicolante, per il ruolo che ha, è la “bilancia” di un giornale. Sente i pareri dei clienti e ha possibilità di leggere giornali molto diversi. Per cui, dopo la riforma grafica varata...

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Pontedera

L’edicolante, per il ruolo che ha, è la “bilancia” di un giornale. Sente i pareri dei clienti e ha possibilità di leggere giornali molto diversi. Per cui, dopo la riforma grafica varata da Il Tirreno, siamo andati proprio da loro, per capire cosa ne pensano e quali riscontri hanno avuto dai clienti stessi. Ne è emerso un quadro incoraggiante, sia a Pontedera che a Empoli, comuni più importanti dell’edizione che “ospita” questo articolo. (gli edicolanti di Pontedera sono quelli nella parte in alto, quelli di Empoli nella parte bassa).

. «Così è più moderno e al passo coi tempi – spiega Paolo Cini, edicolante di viale Italia a Pontedera (quarto in senso orario) – e devo dire che la resa fotografica è migliore». Ma ci sono anche aspetti molto più “alla mano”, come racconta Paola Spagnolo (edicola di via Palestro, Pontedera, seconda in senso orario): «È piaciuto soprattutto agli anziani, il nuovo carattere più grande li facilita nella lettura». «C’è entusiasmo – aggiunge Angiolino Buccarello (primo in senso orario), che gestisce l’edicola sul “Piazzone” – e le reazioni sono state più o meno positive. La presenza del colore blu lo rende più nuovo, più moderno». Un parere condiviso anche da Roberta Masciaveo (terza in senso orario), anch’essa edicolante pontederese: «Si legge e scorre meglio, è un giornale più moderno. I clienti si trovano bene».

Nella città del carciofo l’attesa per la nuova grafica c’è stata: «Alcuni clienti – racconta Annalisa Nannetti (prima in senso orario della parte bassa), titolare de I’Giornalaio – son venuti per vedere come sarebbe stato il nuovo Tirreno. I giornali che avevo, li ho venduti tutti. Certo uno si auspica che nel giornale che acquista ci siano sempre più notizie del proprio territorio, anche se non è facile. Ma questo è ciò che vuole leggere la gente». Perché, come spiegano dall’edicola di piazza della Vittoria, «abbiamo l’unica squadra – Fiorentina a parte – della Toscana in Serie A, quindi c’è bisogno di attenzione per la nostra città. A livello di grafica – aggiunge il titolare, Adolfo Fossi (quarto in senso orario) – il giornale adesso è più fresco, più “pulito” e più leggibile». Ma è il turno di una delle edicole storiche empolesi, l’edicola Cromat di via Carrucci. C’è Barbara Manetti (seconda in senso orario) che racconta: «Chi comprava Il Tirreno, lo compra anche adesso. Aspetterei qualche mese prima di dare un giudizio. Anche se – giovedì – un cliente che di solito compra un altro quotidiano ha deciso di comprare Il Tirreno per la prima volta». Infine Roberto Lari (terzo in senso orario nella parte bassa), titolare dell’omonima edicola di via Ridolfi: «Credo che si possa dire che adesso il giornale è più pulito e leggibile. Direi che offre un impatto migliore a chi decide di leggerlo». –



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