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Cresce il gruppo Extra con commesse in 15 Paesi

Cresce il gruppo Extra con commesse in 15 Paesi

La software house nata nel 2006 a Pontedera oggi conta ottanta dipendenti la maggior parte dei quali laureata. Il fatturato della società in costante aumento 

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Un open day per farsi conoscere e presentare il meglio del lavoro. Il Gruppo Extra è una vera eccellenza del nostro territorio, ma è conosciuta più fuori dai confini nazionali che in Valdera.

Stiamo parlando di una software house nata nel 2006 con sede a Pontedera che oggi conta ottanta dipendenti e commesse in quindici Paesi europei ed extraeuropei come Inghilterra, Scozia, Germania, Francia, Svezia, ma anche Arabia Saudita e Turchia. Partner di grandi nomi come Red Hat e NetSuite, Microsoft e HubSpot, Extra è paradigma della trasformazione digitale che da oltre 10 anni ha investito tutto il pianeta.

Perché allora non farsi conoscere anche a casa? Durante l’open day è stato possibile partecipare a seminari e workshop sulla Digital transformation; erano presenti diverse postazioni dove poter approfondire le tematiche principali: il marketing digitale, la modernizzazione e migrazione delle applicazioni software, i big data (aiutati da un algoritmo che in tempo reale estraeva e analizzava tutte le discussioni su Twitter relative ai mondiali in corso) e molto altro. Un dietro le quinte stimolante sia per gli addetti ai lavori della piccola, media e grande impresa sia per banche e Amministrazioni pubbliche alle prese quotidianamente con la digitalizzazione interna. Cinque sono oggi le società del Gruppo Extra.

«Sono partito da solo – dice Leonardo Paolino, Ceo della società – una stanza, un pc e il desiderio di cogliere e cavalcare l’onda della trasformazione digitale. Oggi, dopo 12 anni di lavoro, siamo diventate ottanta persone provenienti non solo da tutta Italia, ma anche da Iran, Marocco, Polonia e Venezuela».

Una cartina di tornasole della provenienza universitaria pisana a cui Extra ha sempre attinto per raggiungere i risultati di oggi.

«Gli occupati da noi sono per il 96,5% laureati – continua Paolino – moltissimi sono i colleghi che sono entrati per fare una tesi di laurea e sono rimasti: qualcuno di loro oggi ricopre anche ruoli importanti e strategici in Extra. Restiamo un’azienda giovane e fedelmente dinamica come il colibrì che incarna il nostro logo: il 75% dei nostri addetti ha un’età compresa tra i 24 e i 45 anni».

Il vero capitale di questa realtà imprenditoriale sono le risorse umane, fonte inesauribile per ciò che ancora non è possibile automatizzare anche in una realtà come Extra dove la digitalizzazione la fa da padrona: l’intuizione, la creatività, a tratti la spregiudicatezza ovvero l’attitudine e il desiderio di uscire fuori dal quadro per avere un punto di vista differente della realtà e generare nuovo valore, nuovi prodotti e nuove soluzioni.

La creatività d’altronde è soprattutto un atteggiamento mentale che va coltivato. Come? Ci sono molte strade in Extra. Quarantacinquemila ore di ping pong giocate all’anno tra colleghi; aree relax e occasioni di team building costruite per integrare, ma soprattutto generare quel clima di fiducia reciproca tra collaboratori e superiori che porta nel lavoro a scegliere di rischiare il fallimento piuttosto che rinunciare all’azione.

In Extra si fanno anche squadre di giochi online come League of Legends – un videogioco che coinvolge colleghi di ognuna delle 5 aziende del Gruppo – vengono organizzate partite a calcetto e grigliate all’aperto. –


 

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