La manifestazione
Giudice di pace, accordo per trasferire la sede
Gli uffici saranno portati dall’edificio di via Gotti nel Palazzo Pretorio ristrutturato Da Roma è stata inviata al Comune una bozza del contratto di comodato
PONTEDERA. «A breve i giudici di pace dovrebbero trasferirsi a Palazzo Pretorio, è stato trovato un accordo. Speriamo che sia arrivato davvero il momento». Il sindaco, Simone Millozzi, nei giorni scorsi ha spiegato che sono stati fatti passi in avanti con il Ministero della Giustizia e soprattutto con il tribunale di Pisa per arrivare al trasferimento degli uffici del giudice di pace dall’attuale sede di via Gotti allo storico palazzo Pretorio in pieno centro, all’angolo con corso Matteotti.
Il trasloco avrebbe dovuto essere stato fatto già da tanto tempo. Ma per una ragione o per l’altra i giudici sono rimasti al loro posto. E anche se il Comune aveva trovato un accordo di massima con l’ex presidente del tribunale di Pisa, poi la parola data non è stata sufficiente e il trasferimento non è ancora avvenuto, sebbene i locali che dovrebbero ospitare il giudice di pace siano stati completamente ristrutturati dal privato che ha preso in gestione il piano terreno dello storico edificio dove è stato realizzato un bar ristorante.
Ed è proprio questo il punto. Ai giudici e al personale dell’ufficio del giudice di pace non sarebbe piaciuta la location individuata dal Comune che, trasferendo il servizio in un immobile di sua proprietà, risparmierebbe migliaia di euro all’anno di affitto. In particolare non ci sarebbe stato accordo di vedute sull’ingresso agli uffici che è lo stesso del bar.
Ma questo, come è stato spiegato nei mesi scorsi, non è sufficiente a mettere in crisi l’accordo che a suo tempo è stato trovato tra Comune e tribunale e tra Comune e privati che hanno investito somme di denaro notevoli per restituire alla città un edificio recuperato. Tra l’altro il mancato trasferimento del giudice di pace ha messo l’amministrazione comunale in una posizione scomoda in quanto l’ente locale è inadempiente rispetto alla convenzione con il privato.
La novità è delle ultime settimane. Da Roma è stata inviata al Comune una bozza di comodato. Documento che dovrà essere presentato e discusso dalla giunta comunale e poi approvato con l’indicazione di quello che si intende fare dopo tante indecisioni.
Dopo che la giunta avrà approvato lo schema di convenzione, il tribunale potrà organizzare il trasloco e cominciare a ipotizzare una data. L’autunno dovrebbe quindi portare la conclusione di questo problema che si trascina da tempo e stenta a trovare una soluzione con sorpresa di tutte le parti coinvolte.
Quando l’ufficio del giudice di pace è stato salvato dalla chiusura, il Comune si è accollato le spese dell’affitto della sede. La chiusura della sezione distaccata del tribunale di Pisa aveva poi convinto la giunta a portare nel vecchio “tribunalino” tirato di nuovo a lucido il giudice di pace. (s. c.)
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