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Preparatevi a sognare: ecco i colori del calcio
Nella collezione di Simone Panizzi c’è la magia delle nazionali La grande attesa per il “vortice” di Doveri e per l’allestimento
PONTEDERA. C’è una musica che tiene unito il mondo. Non un semplice rumore, ma una vera e propria melodia. Quella del pallone che rotola. E non importa dove. Sulla strada dissestata di un quartiere periferico, sui sampietrini di una piazza, sulla sabbia, su un campo sterrato o su un impeccabile tappeto verde. È sempre calcio. Molto più di uno sport. Un nastro che trasporta passioni, che crea amori e amicizie, che trasmette valori e fa sognare.
Al museo Palp di Pontedera, dal 1 al 31 luglio, il calcio diventa una mostra pop. “Tutte le maglie del mondo”. Due viaggi intorno al pallone più grande di tutti: la Terra. Gustandosi l’esposizione sarà possibile conoscere i 211 Paesi che hanno una nazionale di calcio. E di ognuna scrutarne nei dettagli le divise ufficiali. Storie, imprese, delusioni. Dentro a quei 211 undici gioielli c’è un universo da esplorare. L’allestimento è moderno e concettuale, ideato dall’architetto Luca Doveri, che ha curato l’operazione con la media partnership esclusiva del Tirreno. Il progetto è stato presentato ieri mattina al parco termale di Uliveto.
Ma come nasce “Tutte le maglie del mondo”? Lo abbiamo chiesto direttamente a Simone Panizzi: «Ho impiegato 5 anni, dal 2012 al 2017, per concludere questa collezione. Quando ho ricevuto anche l’ultima maglia mi sono chiesto: e adesso come posso condividere con gli altri la mia passione? Per questo sono contento di questa opportunità, è la prima volta che potrò vedere tutte le maglie esposte. Per di più in un museo.
Ogni maglia, poi, racconta una storia speciale». Un evento per “malati” di calcio e per appassionati di storia in generale. Ma non solo. È soprattutto una grande occasione per Pontedera, teatro dell’iniziativa.
«Abbiamo capito la grande opportunità che poteva rappresentare una mostra di questo tipo. Il calcio oggi è un fenomeno mondiale - dice il sindaco di Pontedera, Simone Millozzi - è un movimento che mette insieme persone di tutto il pianeta».
Definirla una mostra è quasi riduttivo. «È una finestra sul mondo», puntualizza l’assessore alla cultura di Pontedera, Liviana Canovai, accompagnata dall’assessore allo sport, Matteo Franconi. Basterà “la finestra sul mondo” del museo Palp per dimenticare l’assenza dell’Italia dai mondiali? Probabilmente no, anche se «la mostra permette di pensare ai mondiali e al mondo dello sport in chiave diversa da quella tradizionale», spiega Renzo Macelloni, sindaco di Peccioli. Architettura, fantasia, innovazione e storia. Tutto in “Tutte le maglie del mondo”.
Un vortice di emozioni. Lo ribadisce, in conclusione, l’organizzatore della mostra, Luca Doveri: «Il calcio è una forza centrifuga che fa ruotare le passioni delle persone. Da qui l’idea di usare come simbolo il vortice e rappresentarlo come una scultura alta cinque metri fatta con dei tubi in pvc. È stato un lavoro durissimo, ma con Nathan Petrone, che ringrazio, abbiamo messo in piedi qualcosa di unico».
«Abbiamo sposato il progetto “Tutte le maglie del mondo” perché si lega a un territorio nel quale le nostre acque termali sgorgano fin dal XIX secolo. Poi Uliveto è acqua dello sport, sia per le sue qualità organolettiche sia in qualità di fornitore delle federazioni, tra le tante, di rugby, atletica e volley. Siamo lieti di avervi ospiti e felicissimi di vedere quanto prima la mostra», ha detto Patrizio Catalano Gonzaga (Direttore Marketing e Media di Cogedi - Uliveto).
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