Annega a dodici anni davanti a zio e cugino - Video
Le ricerche nel bacino durano ore, poi il recupero del cadavere. La madre colta da malore
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SAN MINIATO. Un pomeriggio di caldo estivo e due ragazzini insieme allo zio hanno lasciato Stabbia, nel comune di Cerreto Guidi, dove vivono da tempo e si sono recati verso San Miniato in cerca di un po’ di fresco sulle rive del lago di Roffia. Non avrebbero mai pensato che di lì a poco le loro risate si sarebbero trasformate in dolore e pianto. Sembra di vederli i ragazzini mentre giocano – sono coetanei e chissà quante giornate hanno trascorso insieme – corrono sulla sabbia che si fa spazio in mezzo ala vegetazione.
Li Qi Jun, 12 anni, di nazionalità cinese, per gli amici Leo, si è immerso nell’acqua insieme allo zio che però è rimasto ad una ventina di metri di distanza dal ragazzino, stando alla prima ricostruzione della tragedia. Ad un certo punto l’uomo ha visto il bambino scomparire nell’acqua scura e fangosa del bacino di Roffia, usato come cassa di espansione dell’Arno. Fino a pochi istanti prima, così è stato detto, il ragazzino toccava i piedi sul fondo: usciva ed entrava nell’acqua ma poi all’improvviso è scomparso.
Ogni tentativo messo in atto dallo zio per aiutarlo e cercare di soccorrerlo si è concluso nel niente. L’uomo disperato ha chiesto aiuto ai soccorritori mentre l’altro bambino è arrivato sulle sponde dello specchio d’acqua, fermandosi a guardare in lacrime. Lui ha chiamato più volte la vittima che ormai non si vedeva più. Sul posto in pochi minuti sono arrivati i vigili del fuoco di Castelfranco di Sotto, che hanno allertato anche una squadra di sommozzatori di Livorno ed un elicottero di Arezzo per sorvolare l’intero bacino e cercare di avvistare il prima possibile il corpo del minorenne. Fin dall’inizio, infatti, non c’erano speranze di trovare ancora vivo il bambino visto sparire di colpo, ma fino a quando non è stato rinvenuto il suo cadavere, non è stato dichiarato morto.
Sul posto sono arrivati i carabinieri della compagnia di San Miniato con il loro comandante, il maggiore Gennaro Riccardi, insieme al sindaco Vittorio Gabbanini e all’assessore David Spalletti.
Lo sguardo nel vuoto della madre del ragazzino che non si dà pace sarà difficile per tutti da dimenticare. Drammatico il momento in cui sulla scena della tragedia sono arrivati i genitori del dodicenne, chiamati dal loro parente rimasto scioccato per quello che era successo. La mamma, quando si è resa conto che il suo presentimento era reale, e che del figlio non c’erano tracce, è stata colta da un malore.
Lo ha chiamato a lungo quel povero figlio inghiottito dall’acqua e dalla melma. Poi ha perso conoscenza, è stata soccorsa dal personale del 118 che l’ha aiutata a distendersi su un’ambulanza mentre in cielo continuava a volare l’elicottero dei vigili del fuoco, impegnato nelle difficili ricerche.
Il padre è rimasto con i carabinieri alternando momenti di silenzio ad altri di disperazione, fino a quando i sommozzatori non hanno avvistato il cadavere.
Le ricerche sono andate avanti fino a quando c’è stata luce e sarebbero riprese oggi in caso di esito negativo. Ma prima del tramonto si sono concluse e la salma è stata recuperata per essere trasportata all’Istituto di medicinale legale a Pisa.
La vittima è morta annegata. E non è escluso che il fango abbia intrappolato il corpo del ragazzino. «È una disgrazia – ha detto il sindaco Vittorio Gabbanini – siamo tutti molto dispiaciuti e colpiti da quello che è accaduto».
In tutto il lago c’è il divieto di balneazione, anche se nel punto in cui la famiglia cinese aveva deciso di trascorrere il pomeriggio non sono visibili cartelli di divieto. E l’accesso alle sponde è libero. Attualmente il bacino è di proprietà della Regione che lo ha acquisto dall’azienda Borgioli dopo un lungo contenzioso. Di fatto non c’è nessuna vigilanza e non è escluso che lo zio e i bambini non si siano accorti del divieto sottovalutando i pericoli che ci sono ad immergersi in un lago.
Sul posto durante le ricerche è intervenuta anche la polizia municipale, di supporto ai carabinieri e ai vigili del fuoco. Una tragedia che ha scioccato chi è abituato a frequentare il bacino di Roffia e quanti conoscevano il dodicenne.
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